BLEED FROM WITHIN: FRACTURE, quinta pietra miliare per la talentuosa formazione scozzese.

Bleed From Within Fracture recensione, Bleed From Within, Bleed From Within band, Bleed From Within Fracture album, Bleed From Within Fracture, Listen to Bleed From Within Fracture, Stream Bleed From Within Fracture, Ascolta Bleed From Within Fracture, Bleed From Within Fracture tracklisting, Bleed From Within Fracture tracklist, Bleed From Within Fracture release date, Bleed From Within new album, Century Media, deathcore, metalcore, Scott Kennedy, Ali Richardson, Craig "Goonzi" Gowans, Davie Provan, Steven Jones, deathcore releases May 2020, deathcore albums May 2020, upcoming deathcore albums, nuove uscite deathcore, deathcore albums, deathcore maggio 2020, nuovi album deathcore, deathcore 2020, Bleed From Within discography, Bleed From Within albums, Bleed From Within Fracture artwork, Bleed From Within Fracture recensione, Bleed From Within Fracture review, deathcore reviews, recensioni deathcore, Bleed From Within album 2020, Bleed From Within Fracture rating, Bleed From Within Night Crossing Feat. Matt Heafy video

BLEED FROM WITHIN

 

 

Bleed From Within Fracture, Bleed From Within, Bleed From Within band, Bleed From Within Fracture album, Bleed From Within Fracture, Listen to Bleed From Within Fracture, Stream Bleed From Within Fracture, Ascolta Bleed From Within Fracture, Bleed From Within Fracture tracklisting, Bleed From Within Fracture tracklist, Bleed From Within Fracture release date, Bleed From Within new album, Century Media, deathcore, metalcore, Scott Kennedy, Ali Richardson, Craig "Goonzi" Gowans, Davie Provan, Steven Jones, deathcore releases May 2020, deathcore albums May 2020, upcoming deathcore albums, nuove uscite deathcore, deathcore albums, deathcore maggio 2020, nuovi album deathcore, deathcore 2020, Bleed From Within discography, Bleed From Within albums, Bleed From Within Fracture artwork, Bleed From Within Fracture recensione, Bleed From Within Fracture review, deathcore reviews, recensioni deathcore, Bleed From Within album 2020, Bleed From Within Fracture rating, Bleed From Within Night Crossing Feat. Matt Heafy video

 

 

Dopo un intervallo di cinque anni, i BLEED FROM WITHIN erano tornati con l’acclamato quarto album in studio ERA nel 2018. La formazione deathcore scozzese con Scott Kennedy, Davie Provan, Craig ‘Goonzi’ Gowans, Steven Jones e Ali Richardson torna più determinata che mai con il quinto lavoro FRACTURE in release il 29 maggio 2020 tramite Century Media Records.

 

 

 

 

BLEED FROM WITHIN. FRACTURE.

Overview

 

 

 

Il nuovo Bleed From Within è una dichiarazione di rottura col passato con cui la formazione si evolve e porta il songwriting a un livello superiore. Un album blindato dove il riffing continua a essere un elemento centrale, in numerose forme e sempre trainante degli arrangiamenti. Torna in congiunzione matematica e vincente con un drumming ultra preciso, che prepotente sconquassa gli arrangiamenti e crea nella maggior parte dei casi un coinvolgimento immediato. Non mancano ritornelli spaziosi e contagiosi tipicamente à la Bleed From Within, sparsi attraverso l’intero album. Tecnicismi, assoli epici e una produzione cristallina tirano a lucido un prodotto elevato e adrenalinico che sa come tenere l’attenzione alta senza risultare mai scontato.

 

 

 

 

BLEED FROM WITHIN. FRACTURE.

Track by track review

 

 

 

Il disco attacca da The End of All We Know, una traccia sostenuta da un accattivante groove di base. Martellante sul tappeto ritmico tira dentro a un concitato headbanging. La mattanza si lascia trapassare da uno squisito lavoro tecnico di chitarra a fondo del progressive. Ci sono istanti di ammirevole aderenza chirurgica di blast beats e riffing serrato. Su reminescenza di band conterranee come i Bury Tomorrow o dei grandi ritornelli alla Caliban dalla terra teutonica, il chorus si espande spazioso e arriva in versione da stadio e cori. Una traccia brutale, con diverse stilistiche di corde che riversano rancore e ipnosi nell’arrangiamento.

 

Per Pathfinder, una breve intro manipolata in synth stende quel velo di tensione e disagio sul prossimo capitolo, presto in evoluzione su un drumming furioso. Qui si introduce un effetto riverberato sulle corde e una variazione ritmica fondamentale: dall’esagitato deathcore, il brano rallenta in versione low and slow e si fa magnetico sull’arpeggio sinistro che avvolge come un mantello nero. Risuona dagli abissi dell’accordatura bassa, tanto cavernosa e distorta quanto il low growl che l’accompagna. L’apertura concessa al melodico è minima, perché il rampage è costante da apertura e chiusura, ma l’attenzione non viene per niente smorzata perché la virata centrale è il preludio perfetto per un massiccio e flemmatico breakdown che arriverà verso la fine.

 

 

 

 

Evocativo e contemplativo Into Nothing, che attinge a una sezione ritmica più orientata al groove, al thrash, al melodic death metal insiti in parte minore nel DNA Bleed From Within. Battente e robusto, marcia col suo squadrone di commilitoni e backing vocals sulla via del giorno del giudizio. Dal minuto 2,44 alla chitarra solista scappa l’assolo epico, reminiscente dei protagonismi di elettrica del precedente album, a cui viene appaiata l’accelerazione del tappeto ritmico. Un breakdown spacca l’arrangiamento nella seconda parte e il pezzo se ne va sfumando sul cantato dell’orda in coro.

 

Meno forte degli altri ma funzionale, Fall Away attinge da un binomio di percussioni e chitarre tra il furioso o il fulminante alternato. Tra impennate di corde, il brano sbuffa e spinge all’headbanging promosso dai cordofoni e dal tenace mestiere di pelli.

 

 

 

 

Al via la title track Fracture, affascinante sin dall’apertura. Avvolta da una densa atmosfera e in balia di un arpeggio stregato strappa il gradimento istantaneo. Teatrale e plateale nell’anthemic chorus e accompagnata da istanti più minimalisti di fulminante palm muting e atmosferico, è flusso e riflusso di brutalità e narcotico melodico. Ricantare sul ritornello è una naturale conseguenza. È una traccia intricata e strutturata nelle dinamiche, regina indiscussa dell’album. Glissa in automatico sul successivo brano stand out: Night Crossing. Il giro melodico circolare in entrata è in larga parte responsabile della bellezza del pezzo, perché fa un lavoretto geniale nel tirare dentro al coinvolgimento del brano. Torna attraverso l’arrangiamento con la stessa circolarità, specialmente attraverso il ritornello. Un episodio di metalcore e deathcore da leccare la lama del coltello di gusto, sbattere la testa all’ascolto sembra inevitabile. Ma c’è di più: un interludio esclusivamente melodico con sensuale chitarra solista e l’assolo è di Matt Heafy dai Trivium, acqua versata direttamente sulle fiamme. Spietato, bello e dannato.

 

Guarda Bleed From Within – Night Crossing Feat. Matt Heafy (Official Video):

 

 

For All to See, un pezzo a tutti bassi e chitarroni da pugni in faccia con un ritornello enorme che si affaccia sulla grande folla. Un lead di chitarra luminoso, vorticante e magnetico cola una dose di melodic catchiness che è semplicemente finesse nella furia. Dai bassi e chitarroni plumbei, il passo verso il deathcore da blast beats infernali è breve. Il pezzo fa un gran lavoro sul versante del –core reinventato con lead melodici e un perpetuo approccio groove.

 

Se la classe non è acqua e la caratura tecnica dei Bleed From Within è un asso nella manica, Ascend lo  espone sin dal principio. Virtuosismi di chitarra, blast beats chirurgici e virale orecchiabilità riassumono la traccia. Nel sottostrato di un drumming stellare, c’è un tappeto di archi sintetizzati che si percepisce soprattutto sul ritornello plateale. Metalcore tout court a bassi granitici e altissimo gusto con bonus nel tremolo  picking.

 

Aperta da una manciata di synth in versione sci-fi, che tornerà anche attraverso l’arrangiamento in preludio di breakdown, Utopia. Quel tanto suggestivo in entrata, il brano si evolve sulla potenza e sull’esecuzione demolitrice attraverso la tosta ritmica, progressioni di corde, breakdown e quant’altro.

 

 

 

 

Come fu per il precedente Era, la traccia di chiusura A Depth That No One Dares integra tutti quegli elementi da capogiro dei Bleed From Within, con un flair à la Betraying The Martyrs in entrata. Si tratta del brano più trapassato da un’evidenza di basso – il cui boato costante è puro godimento – e dall’elemento atmosferico dentro a cui è avviluppata l’heaviness. C’è una sfumatura epica sulle chitarre e su quell’ambience nebulizzato da plus valore. Per gli amanti di cardiopalmo deathcore, il pezzo riserva un istante di spietato drumming. Adoro come il palm muting sia associato a blast beats repentini e a quelle imprevedibili dinamiche che rendono i Bleed From Within una band lungimirante e multiprospettica.

 

Fracture si colloca tra le migliori release dell’anno nel suo genere per il viaggio coinvolgente che snoda attraverso dieci tracce dove melodico e brutale si intrecciano a ritornelli memorabili e arrangiamenti magnetici. Dinamiche e variazioni intricate si diluiscono attraverso una formula ricca e consistente che in verità..di “fractured” non ha niente. Un album assolutamente da non perdere e reiterazione del talento dei Bleed From Within, che continuano il proprio viaggio piantando un’altra pietra miliare e si confermano uno degli outfit modern metal di punta del panorama europeo.

 

Rating: 10/10

Brani suggeriti: The End of All We Know, Fracture, Night Crossing, For All To See, Ascend, A Depth That No One Dares

 

 

Bleed From Within – Fracture tracklist:

 

1. The End of All We Know

2. Pathfinder

3. Into Nothing

4. Fall Away

5. Fracture

6. Night Crossing

7. For All to See

8. Ascend

9. Utopia

10. A Depth That No One Dares

 

 

 

 

Per tutte le recensioni e gli articoli sui BLEED FROM WITHIN di SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/artists/bleed-from-within

Per tutte le recensioni sui nuovi album di SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/albums

Per tutte le recensioni sui concerti di SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/concerts

Per tutte le interviste disponibili su SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/interviews

 

 

Bleed From Within Fracture album, Bleed From Within, Bleed From Within band, Bleed From Within Fracture album, Bleed From Within Fracture, Listen to Bleed From Within Fracture, Stream Bleed From Within Fracture, Ascolta Bleed From Within Fracture, Bleed From Within Fracture tracklisting, Bleed From Within Fracture tracklist, Bleed From Within Fracture release date, Bleed From Within new album, Century Media, deathcore, metalcore, Scott Kennedy, Ali Richardson, Craig "Goonzi" Gowans, Davie Provan, Steven Jones, deathcore releases May 2020, deathcore albums May 2020, upcoming deathcore albums, nuove uscite deathcore, deathcore albums, deathcore maggio 2020, nuovi album deathcore, deathcore 2020, Bleed From Within discography, Bleed From Within albums, Bleed From Within Fracture artwork, Bleed From Within Fracture recensione, Bleed From Within Fracture review, deathcore reviews, recensioni deathcore, Bleed From Within album 2020, Bleed From Within Fracture rating, Bleed From Within Night Crossing Feat. Matt Heafy video

 

 

www.bleedfromwithin.com

www.facebook.com/bleedfromwithinband

www.twitter.com/bleedfromwithin

www.instagram.com/bleedfromwithin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: COPY DENIED! Copyright protected ©sickandsound