Corpi biomeccanici dal cuore umano e organi digitali. NORTHLANE. MESMER.

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NORTHLANE.

Bio e discografia

 

 

 

 

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I NORTHLANE sono una band appartenente al genere metalcore, progressive metalcoredjent australiano. Formatasi a Sydney, è in attività dal 2009. Il lineup corrente include: il cantante Marcus Bridge, i chitarristi Jon Deiley e Josh Smith, il batterista Nic Pettersen e il bassista Alex Milovic. La discografia dei Northlane conta quattro album in studio: Discoveries del Novembre 2011, Singularity del marzo 2013, Node del luglio 2015, e l’ultimo capolavoro  Mesmer del Marzo 2017.

 

 

 

 

 

NORTHLANE. MESMER.

Un album concettuale

 

 

 

 

MESMER è il nuovo quarto album dei Northlane, in release lo scorso 24 Marzo 2017 tramite UNFD.  Un disco bellissimo, che incorpora entrambe le estremità di un’equazione che include l’uomo per metà macchina, e la macchina per metà umana.

 

Si tratta del lavoro più organico, ricco ed espressivo dei Northlane che, a partire dalle radici più profonde della heaviness di questa formazione si estende su tematiche consuete ma con una resa differente e risale verso sonorità ancora tutte da scrivere. 

 

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Al centro del disco l’introspezione, sempre presente per i Northlane e una variegatura di tematiche che esplorano gli aspetti dell’esistenza umana dalla perdita alla depressione, all’impegno etico, la società, la creazione. Per ogni traccia è stato scelto un titolo ammaliante, che ne preannuncia il contenuto straordinario.

 

Uno degli album metalcore migliori in assoluto del 2017.

 

 

 

NORTHLANE. MESMER.

Sound

 

 

 

 

L’ascoltatore subisce il fascino di essere avvolto da un alone seducente in quanto le tracce si snodano su una dicotomia di aggressività e calma, heaviness in sperimentazione sonora verso aspetti melodici e alternative dalla veste poetica.

 

Rispetto al precedente Node del 2015, l’aspetto più pesante e feroce dei Northlane scivola sfumandosi verso il genere melodic metalcore.

 

Non mancano break down e linee di basso rocciose come il genere comanda e queste ultime spiccano molto in tutti i brani tanto da essere un tratto distintivo insieme alle chitarre. Sezioni di guitar riffs massicci e blast beats vigorosi a regalare lo sferragliamento e l’energia devastante tipiche delle frange più pesanti del –core. Un disco dove i momenti di headbanging si intervallano sapientemente a passaggi di grazia e di serenità.

 

 

 

 

Una doppia faccia della medaglia tirata a lucido dalla linea vocale, di uno bello e dannato Marcus Bridge, responsabile dei pugni e delle carezze che l’album è in grado di conferire, due estremi che si aprono alle multi sfaccettature della sua voce domata in pieno, dal pulito più puro alla distorsione più vorace, registro alto e perforante, adozione di grit.

 

Equilibrio di potenza e armonia.

 

 

 

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NORTHLANE. MESMER.

Track by track review

 

 

 

 

La traccia opener Citizen è uno spaccato sulla tematica politica che i Northlane plasmano in una supplica all’unità umana, dove il conflitto personale è legato a una responsabilità su scala più ampia all’umanità che ci circonda.  Riff stoppati e circolari scandiscono il brano sin dall’apertura con delle spesse linee di basso in totale evidenza incapsulate in una ritmica costante. Lo strumentale ciclico specialmente nel basso e chitarra rende l’arrangiamento regolare per tutto il brano, non varia molto se lo si isola con l’udito. Spinge a scuotere la testa mentre si trova al laccio di una miscela in blend impercettibile tra growl di medio registro e voce piena in pulito.

 

 

Guarda il video ufficiale di Northlane – Citizen:

 

 

 

 

Colourwave è un brano con lavoro di corde distorte eccezionale sin dalla sua opening ed si rivela predominante sullo strumentale nel resto del brano. La combinazione di entrambe le chitarre in questo brano è geniale, sia nello sdoppiamento che nelle sezioni che le vede in fusione. Sono ancora i bassi a creare profondità con il loro impeto tellurico. Il tappeto ritmico è uniforme e vigoroso. Colourwave è il brano che I Northlane stessi definiscono una lettera d’amore all’atto della creazione stessa.

 

 

Guarda il video ufficiale di Northlane – Colourwave:

 

 

 

 

Il seguente brano in coda è il brano da cui l’intero album dei Northlane ha preso forma e vita nel songwriting Savage.  Distorsioni vocali inquietanti e backing vocals eteree nel backdrop del brano stendono una coltre oscura sulla traccia. Sono distorsioni in screaming infuocato quelle della linea vocale principale, che si spengono sulle esalazioni di fumo del clean and clear. I Northlane bilanciano ancora la rabbia con quel tanto di elemento melodico. Savage è una traccia che esplora la tematica dell’aspetto esteriore della società umana e del punto di vista esteriore che ne mostra il volto. A partire da questo concetto la scrittura del disco si è inoltrata sempre di più nel personale, ma sempre ritenendo lo stesso senso di contestualizzazione e del vedere le cose da un macro punto di vista.

 

 

 

 

Il fragore di sezioni pesanti in spegnimento sul melodico, trova incontrovertibile manifestazione su intervalli di pace e calma serenità, come nella successiva traccia Solar, pulita e graziosa nei suoi arpeggi incantati. Voce piena e pulita in tripudio per mano a un arrangiamento bellissimo, gradevole e orecchiabile su testualità ermetiche.

 

 

Guarda il video ufficiale di Northlane – Solar:

 

 

 

 

Il pezzo a seguire, Heartmachine riflette la tematica del magnetismo di Mesmer e ne rifletto il modello  sul funzionamento del cuore umano. Sin dalla sua apertura il brano accoglie un riffing accattivante con sezione ritmica pulsante. Una traccia complessivamente regolata dal ritmo cardiaco della quiete nel cantato pulito che si estende a un registro molto alto e falsettato, aizzato con molta parsimonia da un paio di ingressi in screaming.  Quando lo strumentale si fa economico, la voce è supportata soltanto dalle basslines di fondo e una ritmica che accarezza senza protrarre alcuna furia. Una traccia meravigliosa. 

 

 

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Gli ultimi suoni in elemento atmosferico che chiudono Heartmachine sono quelli che permettono il glide nella successiva Intuition che apre in harsh vocals arroventate e abrasive. L’arrangiamento che le accoglie è epico, gloria di bassi marcatissimi, groove tenace e prepotente come rapidissimo in alcuni passaggi hardcore, riffing incendiario e reboante. Il chorus melodico in voce pulita è perforato dalle distorsioni che aleggiano in eco inquietante nel backdrop e sono prevalenti nel resto della linea vocale.  I Northlane sono vestiti della loro veste più heavy in questo brano. La penultima Render si accende partendo a basso volume e in crescendo avvampa dello stesso metal incendiario, su sferragliamento di chitarre stoppatissime, roccioso basso ed energici blast beats. Nel retro ci sono elementi spettrali regolati dal synth che conferiscono un aspetto tenebroso anche grazie alla voce a tratti su picchi di altezza vertiginosa a tratti più fatua . Il break down dal minuto 1,41 è tonante nella combustione tra chitarra-basso djent palpitante e fa contatto con il cantato distorto tenuto al massimo del voltaggio.

 

 

Guarda il video ufficiale di Northlane – Intuition:

 

 

 

 

Zero-One è un pezzo in contaminazione elettronica e synth dalle prime note. È un brano sull’ipnosi, con una quantità di sperimentazione brillante. La traccia ha un aspetto esteriore pulito e cuore intensamente distorto quando lascia l’elemento melodico elettronico e si apre al cantato ostile e rancoroso in mid range growl,  break down impetuosi e ritmica deflagrante fortemente djent. Accoglie sezioni di basso-chitarra compenetrati dalla violenza-calma delle vocals che percorrono le orme dei Veil Of Maya.

 

 

 

 

Opening ancora elettronica e synth atmosferica quella che tiene per mano il prossimo brano in coda, Fade. Un brano radio edit snodato su un metal accessibile e commerciale. La traccia accoglie un solo break down djent che infila una sezione incendiaria nella composizione, ma è l’unico in diluizione liquida in un brano orecchiabilissimo. Sulla stessa linea melodica e accessibile ai meno adepti alle frange più estreme del genere, la seguente Veridian. La voce pulita è qui prevalente in altezza, l’arrangiamento su melodic metalcore quanto il ritornello. Rispetto alla precedente fa uso delle distorsioni vocali ma non erige alcun muro sonoro. 

 

 

 

 

La traccia closer Paragon apre in elementi sintetizzati da fiato sospeso, crea una sottile linea di tensione mentre pulsa nella scandita e lenta percussione elettronica. Un brano che non si direbbe metal, quanto parte di generi come la drum and bass o la dubstep per le sonorità di cui si cosparge in ingresso. Dopo aver creato il giusto preambolo, l’esplosione sonora strappa la  superficie al minuto 1,11 con il metalcore dei Northlane più  feroci. Ecco lo screaming lacerante di Marcus Bridge, pungente e caustico, quasi esclusivo nella traccia per via di rarissimi inserti in cantato pulito. I blast beats sono a toccare l’asticella di metalcore e djent in collisione di sensi quanto le sorellastre cordofone i cui bassi risuonano tonanti e il riffing ruvido e fragoroso. Un elemento atmosferico e mellifluo ancora spettrale con ausilio di keyboards intarsia tutto il brano e si abbraccia stretto e malinconico alla sua tematica. Paragon porta in superficie il concetto di mortalità e l’esperienza  umana dalla perdita che percorre nelle vene l’intero album ispirandosi alla morte di un caro amico, Tom Searle, il chitarrista della band più brutale del panorama britannico, gli Architects. Chiude in perforazione screaming.

 

 

Ascolta la release audio ufficiale di Northlane – Paragon:

 

 

 

Mesmer è un album altamente espressivo e coinvolgente, profondo nelle mille sfumature della propria arte convogliata dalla passione vissuta e comunicata fino all’ultima nota dai Northlane.

 

È un album dotato di un corpo biomeccanico dal cuore umano, e la sua umanità scorre nel midollo di testi a partire dai quali ha preso forma e respiro di vita.

 

La macchina umanoide con organi digitali. NORTHLANE. MESMER.

 

 

Rating:10/10

Brani suggeriti: Citizen, Colourwave, Heartmachine, Render, Paragon.

 

 

 

 

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