I BLOOD YOUTH VARCANO LA SOGLIA DELL’OSCURITÀ CON IL SECONDO ALBUM STARVE.

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 BLOOD YOUTH.

Nu metal hardcore dal Regno Unito.

 

 

 

 

I BLOOD YOUTH sono una band che si è affermata nell’hardcore inglese da qualche anno. Si sono formati ad Harrogate nel 2014 a partire dalle ceneri del progetto Climates con l’aggiunta di un nuovo cantante. La formazione oggi include: il cantante Kaya Tarsus, il chitarrista Chris Pritchard, il bassista Matt Hollinson e il batterista Sam Hallett.

 

Hanno appena varcato la soglia del secondo full-length con STARVE del 22 febbraio 2019 in uscita tramite Rude Records. Alle spalle hanno Inside My Head EP del 2015, Closure EP del 2016 e il primo LP Beyond Repair del 2017.

 

Sono difatti una formazione hardcore fortemente contaminato dal nu metal, difatti un ascolto consigliato per affezionati di Korn, Machine Head e Slipknot. STARVE è un album a tutti chitarroni e bassi profondi, rabbioso e intenso, in quanto ad emozioni espresse senza mezzi termini, al massimo della potenza e decisamente, dannatamente oscure.

 

 

 

 

BLOOD YOUTH. STARVE.

Track by track review

 

 

 

 

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Al via delle tracce vere e proprie la title track e primo singolo estratto Starve, dove l’influenza Korn è immediatamente manifesta. Bassi di piombo come il genere vuole e percussione secca, screaming senza pietà e un catchy chorus in cantato pulito dall’alto grado di orecchiabilità. Un brano veramente funzionale al coinvolgimento, che bussa con una regolarità da pogo immediato e con ritornello memorabile. Gran bel pezzo.

 

Guarda il video di Blood Youth – Starve:

 

 

Il riffing si fa carneficina scivolando in Cut Me Open dove l’abrasione vocale di Kaya Tarsus si abbraccia con la melodia di un chorus ancora eccezionale. Difatti anche nel primo LP, il cantante tendeva a glissare sul melodico dei ritornelli e la sua capacità di transizione è sempre stata liquida. Qui il ritornello è appoggiato da cori e innesti di harsh vocals infernali. Sottili linee che sembrano tastiere nel retro supportano una breve sezione di cantato pulito. Il brano è molto accessibile nonostante la mattanza del tappeto ritmico e il groviglio di corde, irrimediabilmente ricantabile sul ritornello.

 

 

 

 

Un vorticoso lead di chitarra avvolge Spineless, un pezzo che prende a pugni in faccia nella sezione ritmica battente e carica una quantità incredibile di energia, in sfogo libero proprio in coda al brano. Il ritornello sa incredibilmente di Stone Sour, mentre il resto ricorderà ancora i Korn.  Sullo stesso marchio la traccia The Answer, i cui ritornelli espongono quello che i Blood Youth sanno fare meglio: combinare sezioni infernali a passaggi melodici. The Answer ha anche un incantevole outro in pianoforte, su cui sopraggiunge una soffusa pulsazione elettronica.

 

Guarda il video di Blood Youth – Spineless:

 

 

Con un lavoro centrale di basso, spesso in primo piano e assolo, e tediosi giri di chitarra al limite del pungente la successiva Nerve. Un pezzo con un martellamento in grado di spintonare su qualunque forma di headbanging con chitarroni down tuned e screaming lacerante che si aprono miracolosamente su un ritornello spazioso e ricantabile.

 

In un disco che non si spreca in chiacchiere e pieno di bangers, i Blood Youth includono anche un brano che senza abbassare l’asticella della potenza, guarda al melodico. Si chiama Waste Away e miscela una dose di orecchiabilità e sezioni vocali pulite che mettono a segno la delivery più diretta e onesta di Kaya Tarsus, plus valore dell’onnipresente screaming spietato. L’energia si combina all’espressività e chiude con un arpeggio riverberato.

 

 

 

 

Visitant subisce un’impennata nella ritmica con un lavoro da doppio pedale frenetico e discioglie nella struttura sottilissimi elementi oscuri che si isolano all’ascolto. Nonostante il pezzo subisca una serie di variazioni ritmiche, porta il suo grado di coinvolgimento sulle ripetizioni incalzanti.

 

Pubblicata insieme a un video alquanto sinistro, Keep You Alive, un pezzo centrale per tematica e oscurità e uno dei più unici mai scritti dai Blood Youth. Ruota intorno al concetto del trauma del vissuto umano, quello che prima o poi tutti sperimentiamo, che ci cambierà e che resterà con noi per sempre. Delusioni sentimentali, morte e perdite di ogni tipo sono eventi che nessuno ci ha insegnato ad affrontare, ma siamo chiamati a farlo prima o poi. Più rimuginiamo e ripensiamo al trauma, più lo manterremo vivo in noi. Un altro gran bel pezzo del disco con un ritornello cattivo e incalzante nella ripetizione, quel tanto da essere memorizzato all’istante. Si snoda su versi tormentati in pulito e un accompagnamento non troppo violento, ma piuttosto flemmatico appoggia il senso drammatico del brano.

 

Guarda il video di Blood Youth – Keep You Alive:

 

 

Attacca con un giro di chitarra nefasto su cui va a sopraggiungere una percussione alquanto secca e clean vocals, quel tanto trascinate e successivamente accostate allo screaming. Si chiama Nothing Left e distende atmosfere pesanti e oscure nel retro. Ci sono innesti di scratch, ma la cosa da dire di questo brano è che non subisce grosse variazioni ritmiche, il che lo rende un brano trattenibile, insieme al ritornello che si aggiunge alla coda dei chrous memorabili del disco.

 

 

 

 

Ci sono 47 secondi di crunch guitar continuo nell’intro di Exhale, su cui sopraggiunge un languido arpeggio pulito in contrasto. Un preambolo spezzato dallo squarciante urlo di Kaya, spietato e disperato. Per il brano di chiusura i Blood Youth hanno deciso di confermare l’oscurità del disco, collocata sulle corde di tormentati giri di chitarra in circolarità retrostante per tutto il pezzo, assieme ad esili effetti elettronici. Il brano esclude il melodico in ogni forma e si estende su 11 minuti di esecuzione, con una lunga coda buia e senza speranza, che riprende lo stesso fragore iniziale. Con voci inquietanti e mostruose e il suo mantello nero si porta via l’intera selezione di brani. BLOOD YOUTH. STARVE.

 

 

Rating: 8.8/10

Brani suggeriti: Starve, Nerve, Waste Away, Keep You Alive, Nothing Left

 

 

    Blood Youth – Starve tracklist:

 

1. {51/50}

2. Starve

3. Cut Me Open

4. Spineless

5. Nerve

6. The Answer

7. Waste Away

8. {stone.tape.theory}

9. Visitant

10. Keep You Alive

11. Nothing Left

12. Hate

13. Exhale

 

 

 

 

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