Il parco giochi dell’orrore. The Serenity of Suffering. Tornano i Korn.

Korn article preview, The Serenity of Suffering, Roadrunner Records, nu metal, alternative metal, groove metal, Jonathan Davis, James Shaffer, Munky, Brian Welch, Head, Fieldy, Reginald Arvizu, Ray Luzier, Insane, Rotting In Vain, Black Is The Soul, The Hating, A Different World, Take Me, Everything Falls Apart, Die Yet Another Night, When You’re Not There, Next in Line, Please Come For Me, sickandsound, albums, Korn, new album Korn

Il dodicesimo album in studio dei Korn, The Serenity of Suffering è nato alla soglia dei quasi 25 anni di vita dell’avanguardia del genere nu metal e annoverati tra i mostri del genere alternative e groove metal. Un album in release per Roadrunner Records il 21 Ottobre 2016.

 

 

Korn Issues album, Korn, Jonathan Davis, James Shaffer, Munky, Brian Welch, Head, Fieldy, Reginald Arvizu, Ray Luzier, Dead, Falling Away From Me, Trash, For You, Beg For Me, Make Me Bad, It's Gonna Go Away, Am I Going Crazy, Hey Daddy, Somebody Someone, No Way, Let's Get This Party Started, Wish You Could Be Me, Counting, DirtyDue decadi di album e numerose crisi di identità che ne hanno attraversato la produzione e l’esito, riportano i Korn alle origini del sound del quale sono padroni. Riaggiustano il tiro e tornano a sparare a sangue più cattivi, più oscuri e più dispotici che mai. La band di Jonathan Devis torna a strappare una perfetta combinazione di mostruosa brutalità nu-metal, disperata vulnerabilità e ad incutere di nuovo terrore con la sua sconvolgente rabbia. Il disco è preannunciato dalla stessa grafica che ci riporta ad Issues del 1999, con la stessa bambola di pezza rammendata con un occhio solo, stavolta con il petto squarciato e  cassa toracica in vista trascinata da un bambino in un inquietante parco giochi dell’orrore.

 

 

KORN. The Serenity of Suffering.

Sonorità.

 

 

Korn band, The Serenity of Suffering, Roadrunner Records, nu metal, alternative metal, Jonathan Davis, James Shaffer, Munky, Brian Welch, Head, Fieldy, Reginald Arvizu, Ray Luzier, Insane, Rotting In Vain, Black Is The Soul, The Hating, A Different World, Take Me, Everything Falls Apart, Die Yet Another Night, When You’re Not There, Next in Line, Please Come For Me, sickandsound, albums, Korn, new album Korn

 

 

L’album si dimena su vocals in clean and clear, screaming, low range growl gutturale, tecniche stratificate fra loro nella voce di Jonathan Davis. Adotta riff stridenti e potenti come non si sentivano da lungo tempo nei Korn, chorus che agganciano al primo ascolto ed un evidente senso melodico. In questi brani ritroviamo il basso percosso a mano aperta su drum beats belligeranti intrise di testualità dolorose. L’energia che attraversa ciascun brano dalla fusione chitarra-batteria è talmente intensa che al termine della canzone, siamo ricaricati per la successiva.  

 

KORN. The Serenity of Suffering.

A fondo nel disco.

 

 

Korn The Serenity Of Suffering album, Roadrunner Records, nu metal, alternative metal, groove metal, Jonathan Davis, James Shaffer, Munky, Brian Welch, Head, Fieldy, Reginald Arvizu, Ray Luzier, Insane, Rotting In Vain, Black Is The Soul, The Hating, A Different World, Take Me, Everything Falls Apart, Die Yet Another Night, When You’re Not There, Next in Line, Please Come For Me, sickandsound, albums, Korn, new album Korn

 

 

I primi due brani accendono l’inferno. Insane e Rotting in Vain sono la vetrina dell’archetipo esemplare dei Korn, con pesanti basslines e quel basso tanto slappato tipico di questi mostri del metal. Accompagnano solide ritmiche, potenti riff, synth e una gran quantità di rabbia nel cantato coi quali la band si riapproccia al core sound di sempre, ma con molto più potere stritolato tra le falangi. Le vocals di Jonathan Davis sono più colleriche e ossessive che mai, in dannatissimo growl su Insane, decise a scatenare il caos nell’apocalittica Rotting In Vain, sguinzagliano intense urla viscerali sulla massacrante The Hating.

 

 

Guarda il video di Rotting In Vain:

 

 

 

 

La combinazione di chitarre alla Munky e Head, crea un groove di fondo ad amplificare le inquietanti atmosfere con riff impressionanti. Il tutto frustato a puntino da Ray e Fieldy, rispettivamente batteria e basso a rinforzare la propulsione di sonorità d’assalto come in Black is The Soul, terzo brano, dove si destreggiano su un campo minato di percussioni e dissonanze. Questo è anche un brano sperimentatore che apre ronzando, con tutte le vocals di Davis, il cantato pulito ad adagiarsi su chitarra melodica e piano in backdrop trasportata da bassline ciclica e ondulatoria, riff circolari, catchy refrain e accanimento viscerale alla Korn nei growl rabbiosi, del quale non possiamo proprio fare a meno.

 

 

Guarda il video di Black Is The Soul:

 

 

 

The Hating brano che apre con vocals disperate su con accompagnamento di chitarra scandito e tranquillo per poi infuocarsi in prepotente guitar riff che entra a calci dalla porta sfondando insieme all’incursione del suo batterista. La traccia si fa martellante ed heavy con combinazione clock work di batteria e chitarre.  Spiazza la bella voce clean and clear di Davis, con le sue sfumature psicopatiche e i brevi death metal growls.

 

Un featuring clamoroso nell’album, quello con Corey Taylor, che si associa alle bastonate dei Korn sulla infuriata A Different World, dove estrae il suo arsenale hardcore più brutale e più pericoloso. Un pezzo esplosivo che apre con notevi bassi per alte frequenze cerebrali, chitarre rocciose, robusti drum patterns, mid to low range growls alla Corey Taylor. Un ritorno dei Korn alle origini che strappa il cuore a morsi dei propri fan per la familiarità catartica alla quale finalmente li riconduce.

 

 

Guarda A Different World:

 

 

 

 

La successiva Take Me apre in sonorità elettroniche infestate e stridenti guitar riffs che si tramutano all’istante in giri di chitarra da tosto combattimento in sincronia con le percussioni che li scandiscono e back keyboards. Il brano accoglie un refrain sfaccettatissimo su intreccio di tastiere molto suggestive, cori, full voice e melodia memorabile quanto funesta.

 

Everything Falls Apart un brano che con havoc in apertura, spicca come eccellente esemplare di strumentale distorto sul quale Davies canta a voce piena. Traccia che si ricopre di un’aurea spettrale e tormentosa energia. Un blending perfetto fra melodico ed heavy verso l’esplosione schizofrenica che la canzone subisce a seguito dell’ipnotica ripetizione di “There is nothing in my head” dove il cantato pulito sfocia nei death metal growls e la frenetica chiusura da incubo. Luce e oscurità in bilanciamento perfetto sulle sue potenti rullate, basso picchiato e chitarre sguinzagliate.

 

 

Ascolta Everyting Falls Apart:

Die Yet Another Night, ottavo brano, che apre con riff geniali dai quali non ci aspettiamo il pandemonio che scoppierà allo scoccare del primo minuto. Incalzante nel pre-chorus, con lyrics in loop per tutto lo svolgimento, il brano si smorza su lieve arpeggio prima del finale in corteo di anime perse. La voce in sussurrato crea una sospensione prima di gettarsi a corpo morto in un finale refrain. Qui il cantante lascia la mano che stringeva ai suoi musicisti prima di cadere nel vuoto di una conclusione strumentale ancora infallibile.

 

 

When You’re Not There apre con impulso di batteria, riff affilati come rasoi e bassi incursivi che spiccano nel brano proprio quando le esclusive drums cedono il passo all’impeccabilità strumentale di tutti i componenti. Sonorità sinistre si sentono in backdrop tra il minaccioso ghigno delle voci in coro e le urla sparse sulla traccia come alcuni nefasti giri di chitarra.

 

 

Korn latest album, The Serenity of Suffering, Roadrunner Records, nu metal, alternative metal, groove metal, Jonathan Davis, James Shaffer, Munky, Brian Welch, Head, Fieldy, Reginald Arvizu, Ray Luzier, Insane, Rotting In Vain, Black Is The Soul, The Hating, A Different World, Take Me, Everything Falls Apart, Die Yet Another Night, When You’re Not There, Next in Line, Please Come For Me, sickandsound, albums, Korn, new album Korn

 

 

Next in Line attacca con ritmiche e riff start-stop. Screaming in fry e sezione melodica su voce pulita, accompagnate da numerosi interventi di scratch e tastiere. La traccia si spezza, e Davis prende a cantare dell’hip-hop a una certa rapidità prima di riadottare la distorsione. Traccia che non mi ha entusiasmato, la trovo schizofrenica e troppo eterogenea perché possa apprezzarla in pieno.  

 

Please Come For Me rimette il gusto personale a posto con una bella ritmica in breve intro headbanging e la nota vocina di testa inquietante di Jonathan. Passa a una vocalità piena e apre la cortina al maggiore potenziale del brano che sta nel chorus di sonorità epica e quanto mai gotica. Viene adottato del mid range growl con backing vocals in pitch vocale alto e di testa. Chiude proprio improvvisamente in growl. Riprendiamo all’istante ossigeno, dopo aver trattenuto il fiato sul rollecoaster di questa band strepitosa che ci ha tenuto incatenati sui suoi giochi da parco degli orrori.

 

Ascolta l’album The Serenity Of Suffering:


 

I Korn rilucidano il loro marchio di garanzia con un disco spacca ossa dalla prima all’ultima traccia sulle sonorità che mi hanno cresciuta. Mi hanno strappato il cuore e lasciato come la bambola di pezza sulla cover di The Serenity of Suffering. A cassa toracica vuota e scoperta tanto ho risuonato forte delle vocals dalle infinite sfumature raccapriccianti di uno dei mie cantanti preferiti, l’aggressività della ritmica, la tempesta di chitarre tanto tonanti e infine del bass slapping che adoro più di ogni altro artista. Welcome back home Korn.

 

 

[amazon_link asins=’B01IS8EJN4, B01IS8EIPI, B01IUKDULW, B01IJFZVW4, B01M5C6TI2′ template=’ProductCarousel’ store=’e0517-21′ marketplace=’IT’ link_id=’c74f04a5-8fb0-11e7-8bc3-c9ea4c66b1ca’]

 

 

Per tutte le recensioni di album su SICK and SOUND:

www.sickandsound.it/category/albums

 

Per tutte le recensioni e gli articoli sul progetto solista di Jonathan Davis di SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/artists/jonathan-davis

 

Per tutte le interviste disponibili su SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/interviews

 

 

www.korn.com

www.facebook.com/korn

www.twitter.com/korn

www.instagram.com/korn_official

www.youtube.com/kornchannel

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

error: COPY DENIED! Copyright protected ©sickandsound