Intervista: i DESPITE EXILE entrano nel roster Famined Records e lanciano il nuovo singolo VENOM.

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Intervista: i DESPITE EXILE entrano nel roster Famined Records e lanciano il nuovo singolo VENOM.

 

 

 

SICK AND SOUND incontra i DESPITE EXILE, una formazione italiana dal panorama deathcore con Jei Doublerice alle vocalsGiacomo Santini alla chitarra, Giovanni Minozzi al basso e  Simone Cestari alla batteria. Abbiamo avuto l’opportunità di scambiare due chiacchiere con il quartetto friulano per discutere il recente debutto con l’etichetta Famined Records, accompagnato dal nuovissimo singolo VENOM in pubblicazione il 27 marzo 2020.

 

 

 

 

In questa intervista che Alessandra ha avuto con i DESPITE EXILE, abbiamo approfondito il percorso e le influenze della formazione, il sound e l’approccio al processo creativo e compositivo dei nuovi materiali. La band ha condiviso con noi tutti i dettagli del nuovo singolo VENOM e del precedente TORCH insieme al raggiungimento di un nuovo contratto discografico. Abbiamo discusso le sfide affrontate durante il percorso, il panorama italiano, le anticipazioni e molto altro ancora.

 

 

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  • Ciao ragazzi e benvenuti su SICK AND SOUND. Iniziamo dalla vostra storia e parliamo un po’ di voi per conoscerci meglio. Discutiamo di come si sono formati i DESPITE EXILE e di quali influenze in termini di generi e band sono state significative durante il vostro percorso.

 

Ci siamo formati a Udine nel (lontano) 2010 a partire da un precedente gruppo metalcore, con cui avevamo pubblicato un EP totalmente impregnato di Killswitch Engage e Parkway Drive. Il cambio di nome ha coinciso con un cambio di formazione e di stile che ci ha portati verso un deathcore molto influenzato dalle sonorità dei primi Veil of Maya e in seguito dei Fallujah. Ma ci sono moltissime band che ci hanno influenzati: Whitechapel, Black Dahlia Murder, In Dread Response, Circle of Contempt…

 

 

  • Che cosa ci dite del vostro nome, DESPITE EXILE, e dei motivi per cui è stato scelto per rappresentarvi?

 

Ce li siamo dimenticati. In origine l’ispirazione per il nome ci era venuto dalla mitologia attorno alla figura di Lilith e del suo esilio dal paradiso (probabilmente con un’ispirazione da Neon Genesis Evangelion). Ma ripensandoci la figura degli esiliati dall’eden riassume bene la condizione dell’umanità.

 

 

 

 

  • Parliamo del vostro sound inclinato sul lato dell’heaviness e del deathcore con incredibili iniezioni melodiche in equilibrio calibrato con un approccio tecnico. Quanto è cambiato o progredito dalle vostre prime pubblicazioni, ad esempio da lavori come Sentience, Disperse o dall’ultimo album Relics del 2017?

 

Siamo costantemente alla ricerca di quell’equilibrio – impossibile – di cui parlate. Se Sentience era un lavoro ancora molto disorganico, e Disperse forse eccessivamente tecnico, con Relics ci sembra di aver finalmente trovato una sintesi e uno stile che ci appartengono. Stiamo approfondendo e ampliando queste sonorità nel nostro ultimo lavoro.

 

 

  • Se poteste descriverlo in 5 aggettivi o caratteristiche che identificano in modo netto la vostra proposta, quali scegliereste?

 

Per noi l’essenziale è coniugare una musica impattante, intensa e veloce, con una dimensione di apertura incentrata sulla melodia, a tratti epica. Crediamo quindi sia una proposta fortemente variegata e tesa tra questi due poli.

 

 

 

 

  • Il 27 marzo 2020 è arrivato il vostro nuovissimo singolo VENOM. Parliamo del songwriting che ha caratterizzato la creazione e la scrittura del brano e dell’ispirazione tematica che ne ha guidato il processo.

 

Il testo di Venom inizialmente era destinato a un altro pezzo, la cui struttura però non ci convinceva. Abbiamo quindi ricominciato da capo dopo un periodo abbastanza difficile – in seguito al tour in Giappone – e le sezioni principali della canzone si sono formate quasi di getto. È un brano fondamentalmente molto incazzato. Il titolo provvisorio era “Plastic Prison”, che vi dà un’idea del tema. Essenzialmente si tratta di una riflessione sul rapporto tossico che l’uomo ha instaurato col proprio ambiente, e alle conseguenze epocali che ne derivano. Non immaginavamo sarebbe uscito nel mezzo di una pandemia globale!

 

Guarda Despite Exile – Venom (Official Video):

 

 

  • Vorrei discutere anche il precedente singolo TORCH, in release a luglio 2019.

 

Con Torch abbiamo voluto segnare l’inizio di un nuovo corso della nostra avventura. È un pezzo su cui abbiamo lavorato per più di un anno e, per quanto atipico, ci pare condensi bene alcuni aspetti della nostra evoluzione stilistica. È stato anche un’occasione per divertirci a concepire e filmare un video con i nostri cari amici di Krokodil House a Torino. 

 

 

  • VENOM accompagna l’annuncio della vostra nuova etichetta Famined Records. Congratulazioni per aver raggiunto questo traguardo ed essere entrati a fare parte del roster. Quali aspettative e sensazioni ci sono dietro a questo risultato?

 

Siamo chiaramente molto felici di far parte di una realtà come Famined che conosciamo e stimiamo da lungo tempo. In questa fase eravamo alla ricerca di qualcuno che facesse soprattutto attenzione alle nuove piattaforme di streaming e distribuzione musicale, le cui logiche non sono facili da padroneggiare senza un team alle spalle, per cui ora ci sentiamo molto più sereni. Il nostro auspicio è di portare qualcosa di nuovo e fresco al sound che contraddistingue Famined e di poter crescere assieme.

 

 

 

 

  • L’ascolto dei vostri materiali rivela un processo complesso, con una serie di elementi che lavorano insieme oltre lo strumentale, ad esempio il synth, l’atmosferico, una varietà di harsh vocals. Come nasce un brano dei DESPITE EXILE e qual è il processo generale di scrittura e recording generalmente approcciato quando entrate in studio?

 

Il processo di scrittura e produzione è ormai ampiamente collaudato. Quasi sempre si comincia da un’idea, un riff, un motivo che viene sviluppato a quattro mani da Jei (voce/prod) e Sanchez (chitarra/synth). Una volta formata la struttura del pezzo si lavorano le batterie e la sezione ritmica e si comincia a buttare giù un testo e a sperimentare con la metrica. Indubbiamente la componente atmosferica gioca un ruolo di primo piano ed è ormai una dimensione essenziale del nostro modo di scrivere e di veicolare emozioni. Ci piace incorporare un elemento ambient e intendiamo continuare a sperimentare in questa direzione. Il fatto che da qualche anno ci prendiamo cura della nostra produzione ovviamente ci dà una grande libertà in questo senso.

 

 

  • Quale visione o quale messaggio vogliono passare i DESPITE EXILE con i nuovi materiali in arrivo e quali tematiche sono importanti per voi discutere attraverso la musica?

 

Ci piace giocare su tematiche astratte, concettuali, immaginifiche e talvolta enigmatiche – a rischio di essere ripetitivi. Non ci siamo mai trovati troppo a nostro agio nell’estetica metal “mainstream”, ma non abbiamo nemmeno la pretesa di fare della nostra musica il veicolo di un messaggio unilaterale – anche perché si tratta di un genere in cui i “contenuti” rischiano sempre di passare in secondo piano rispetto all’impatto delle musiche. Con il nostro nuovo lavoro vorremmo insistere sul tema della duplicità dell’umano e del suo rapporto con la tecnologia, soprattutto.

 

 

  • Quali sono state le situazioni e le sfide che vi hanno messo maggiormente alla prova in tutti questi anni?

 

Dovremmo aprire un lunghissimo elenco. Alla base, portare avanti per dieci anni un progetto musicale “di nicchia”, tentando di annodare insieme le vite di 5 persone spesso distanti tra loro, rappresenta davvero uno sforzo che non tutti sono pronti a sostenere. Di momenti cruciali ce ne sono stati parecchi, certo assieme a tante soddisfazioni; la cosa più difficile è forse stata quella di decidersi a continuare dopo che, nel 2016, ci sono saltati per cause esterne tre tour europei che avrebbero probabilmente avuto un grande impatto sul nostro futuro. Speriamo sempre di essere ripagati dagli sforzi che facciamo, anche se abbiamo imparato a mettere la passione per quel che facciamo davanti a qualsiasi aspettativa.

 

 

 

 

  • Parliamo della scena italiana dei generi –core. Qual è il vostro punto di vista sul panorama e sull’apertura nei confronti del deathcore e delle possibilità offerte a una band come la vostra di poter costruire una propria fan base?

 

Crediamo sia sempre più difficile, e forse poco sensato, individuare una scena “-core” in Italia, nonostante il grande successo che sta avendo ultimamente il revival metalcore. Diciamo che è passato il momento in cui, almeno per noi, aveva senso confidare nell’identificarsi come una band “deathcore” o quant’altro. Ora come ora puntiamo ad avere un pubblico quanto più trasversale possibile: il che può essere al contempo una forza e un limite.

 

 

  • Se aveste l’opportunità di essere la band di apertura di 3 delle vostre formazioni preferite, con chi vi piacerebbe essere in tour oltre quelle più iconiche che avete giù supportato?                        

 

Ci è capitato di supportarli in date singole, ma ora come ora saremmo tutti felicissimi di poter fare un’esperienza di tour con i Fit For An Autopsy. Un’altra band che al momento seguiamo con moltissimo interesse sono i Loathe, con cui speriamo di rincontrarci. Oltre a loro, il sogno nel cassetto rimane ancora quello di seguire/aprire ai Whitechapel.

 

 

 

 

  • Che cos’altro possiamo aspettarci dai DESPITE EXILE e che cosa bolle in pentola per il resto dell’anno? Anticipazioni su un eventuale disco, date live o qualunque altra cosa vogliate condividere con i nostri lettori.

 

Ci troviamo in una fase storica in cui chiaramente è molto complesso fare previsioni. Quello che possiamo dire per certo è stiamo approfittando del tempo che abbiamo, che in pentola bolle moltissimo e che ci sentiamo pronti per tornare con un lavoro che segna un’ulteriore tacca nella nostra crescita come band. Venom sarà un primo assaggio di tutto questo, e non vediamo l’ora di poterlo condividere con tutti!

 

 

Grazie del vostro tempo ragazzi. In bocca al lupo per questo nuovo contratto discografico. Continueremo a tenere d’occhio i vostri materiali in uscita e tutte le vostre date live!

 

Grazie a voi per il supporto e per l’interesse, e speriamo di poter tornare presto sui palchi!

 

 

 

 

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