LEONIS. WANDER EP. Il prodigioso debutto della formazione nu metalcore dal Michigan.

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LEONIS

 

 

 

 

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Si accostano a nomi che si stanno facendo largo all’interno di una fiorita scena dei generi –core e metal del Michigan come i noti The Black Dahlia Murder, We Came As Romans, Spirit Breaker, i Prevail, Sleep Waker, Hollow Front, Amoura e molti altri.

 

 

 

 

 

LEONIS. WANDER EP.

Overview

 

 

 

 

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L’EP si ispira all’immaginario del videogioco di avventura dinamica Shadow of the Colossus miscelando varie sonorità dai generi -core. In questo EP i Leonis discutono la storia di un uomo che affronta la perdita di una persona amata e il tentativo di superare la paura legata alla perdita, la depressione, l’ansia e la solitudine lungo il cammino della redenzione per trovare il proprio scopo nella vita e superare il conflitto subìto in un mondo dimenticato.

 

Una quantità massiccia di breakdown e passaggi aggressivi è miscelata impeccabilmente con l’orecchiabilità di ritornelli coinvolgenti e in un paio di casi con ausilio di pianoforte. Sono squarci melodici sulla brutalità e sul meglio del lavoro serrato e profondo di corde grosse e fine del metalcore. Pochi debutti avvengono allo stesso modo.

 

 

 

 

LEONIS. WANDER EP.

Track by track review

 

 

 

 

Con un intro di chitarra dissonante in lontananza e scanditi tocchi di pianoforte si introduce la prima traccia del disco, Ignis, un brano che mette in vetrina tutto il potenziale della neoformazione metalcore. Subentrano chitarroni oltre il down tuned in combinazione incendiaria con un tappeto ritmico martellante e bassi di piombo. Una mattonata da metalcore classico, arricchita da mastondotico growl associato a potenti clean vocals, protagoniste di uno spazioso ritornello, ultra gustoso e ricantabile. Al minuto 2,25 un adorabile breakdown spacca l’arrangiamento aprendo voragini con un lavoro di corde grosse e fine rocciosissimo. In coda al brano viene diluito un bell’assolo e il meglio del meglio della furia da riffing serrato. Che dire di un’apertura del genere, il brano fa un mestiere sublime nell’aggrappare l’attenzione e il gradimento, specialmente sul ritornello che lascia al brano il destino di essere riavvolto.

 

Ascolta l’audio ufficiale di Leonis – Ignis:

 

 

Per il secondo brano Celosia, i Leonis hanno accolto il featuring con Hunter Courtright, cantante degli Sleep Waker, altra band nu metalcore da Grand Rapids entrata nel roster della Stay Sick Records soltanto l’anno scorso. Il brano attacca con un giro cadenzato e che fa sbattere la testa non poco, che ritorna in superficie più volte nel brano. La variazione del riffing permette l’incastro di diverse stilistiche, quando i giri sono più melodici, più pungenti o quando sono affilati nel palm muting, ma sempre assolutamente regolati da un’accordatura bassa di rigore. Il ritornello in clean vocals è inclinato al melodico e viene ospitato in doppia ripetizione soltanto nella prima parte, perché dinamismo vuole che il brano, alzi ancora di più l’asticella della distruzione e progredisca nella decadenza totale. Breakdown a non finire e dal minuto 2,20 il brano di carica esclusivamente di brutalità e oscurità con harsh vocals che rasentano i registri più abissali del gutturale e riffing che attinge dal doom. Un altro gran bel mastodonte del disco.

 

 

 

 

Mono incede con un bel giro di chitarra melodica pulita, che richiama a tutti gli effetti le sonorità degli ExitWounds, una delle nuove band del roster SharpTone Records, e il giro in entrata nel brano Medusa dall’ultimo EP. Qui c’è una diluizione squisita di armonia nella distruzione che si manifesta sul ritornello con l’aggiunta di elementi sintetizzati e un sottostante pianoforte più cori. Il brano innesta un’altissima dose di orecchiabilità e un ritornello da sing along assicurato con largo impiego di chitarra pulita. La parte centrale è regolata dal top del mestiere di corde con intreccio di double vocals, entrambe in distorsione e sfocia sul catchy chorus finale. La formula heaviness-melodic in Mono è testata a puntino.

 

Tra le tracce banger di questo primo lavoro dei Leonis, Wander, pezzo di grande mattanza ritmica e istanti di follia da doppio pedale. Il brano mena come un dannato e livella atmosfere spettrali e reboanti nel sottofondo. Un uso smodato di accordature basse e bassi rocciosi compone una solida struttura per tutto il brano con un sorprendente interludio centrale. Dal minuto 1,50 si estende un intermezzo con basso pulsante in evidenza, arpeggio tintinnante, percussione attutita in esplosione sulla seconda parte chiaramente nu metalcore, dove ascolterete i bassi riecheggiare nel torace come pochi. Un brano profondissimo e abissale, ben costruito su un’architettura blindata.

 

 

 

 

Spettrale ed evanescente l’intro di Dormin, in tocchi di pianoforte di vetro. Per il brano è stavo previsto il featuring con Jake Impellizzeri. I Leonis scelgono di chiudere sul lato più heavy possibile delle cose, con distorsioni vocali di mid range growl incastrato a un magistrale low growl dovuto al featuring, che apre e chiude le fauci su un arrangiamento prepotente e dissonante, sui cui strati più profondi aleggia il pianoforte e una forma di sintetizzato atmosferico suggestivo.

 

Arrivati all’ultima la traccia la considerazione da fare è che il disco non ha un solo pezzo scontato, ciascuna traccia è diversa e dotata di una sua personalità, più o meno blindata e ognuna efficace nel perpetrare un assalto sonoro con tanto di ritornello memorabile in alcuni casi. I Leonis sono soltanto al primo EP e hanno tutte le carte in regola e un ottimo biglietto da visita per distinguersi in un genere sovraffollato come il metalcore. Wander EP è un disco che non solo funziona, ma che si trattiene e non si dimentica, perché al termine del primo ascolto spinge irrimediabilmente ad essere riavvolto. Pochi debutti funzionano allo stesso modo. Lunga vita alla carriera a questa formazione da sei, che fa veramente chiedere che cosa mettono nell’acqua del Michigan per far nascere tante band metalcore da paura. LEONIS. WANDER EP.

 

Rating: 10/10

Brani suggeriti: Ignis, Celosia, Dormin

 

 

Leonis – Wander EP tracklist:

 

1. Ignis

2. Celosia (ft. Hunter Courtright of Sleep Waker)

3. Mono

4. Wander

5. Dormin (ft. Jake Impellizzeri)

 

 

 

 

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