LEVELS. L’anima profonda e riflessiva del nuovo self-titled che diffonde speranza.

Levels review, Levels - Mind feat. Myke Terry of Volumes, Levels, Levels band, Levels progressive metalcore band, progressive metal, djent, Famined Records, Chelsea Coronin, sickandsound, metalcore album review, progressive metalcore bands, djent bands, progressive metalcore albums 2018, metalcore albums 2018, Jake Sanders, Rob Mathews, Jacob Hubbard, Dalton Kennerly, Jager Felice, May Flower, Bloodstream, Disorder, Alive, Cosmic Waves, Mind, Slip, Doppelgänger, Guilt, Fall to Earth, Define, Levels debut album, Levels self-titled album, Levels self-titled album review, Levels self-titled album recensione, Levels self-titled album tracklist, Listen to Levels self-titled album, Ascolta il nuovo self-titled album dei Levels, Stream Levels self-titled album, Chris Cave, Defiled Management, Wavelink Agency, Levels band metalcore

LEVELS. Progressive metalcore dall’Arkansas.

 

Chi sono

 

 

 

I Levels sono una nuovissima band progressive metalcore con ispirazione djent da Little rock, Arkansas fondata nel 2015 e attualmente nel roster dell’etichetta Famined Records. Il progetto include: Jake Sanders alle vocals, Rob Mathews e Jager Felice alle chitarre, Jacob Hubbard al basso e il batterista e vocalist Dalton Kennerly.

 

 

 

Levels band lineup, Levels, Levels band, Levels progressive metalcore band, progressive metal, djent, Famined Records, Chelsea Coronin, sickandsound, metalcore album review, progressive metalcore bands, djent bands, progressive metalcore albums 2018, metalcore albums 2018, Jake Sanders, Rob Mathews, Jacob Hubbard, Dalton Kennerly, Jager Felice, May Flower, Bloodstream, Disorder, Alive, Cosmic Waves, Mind, Slip, Doppelgänger, Guilt, Fall to Earth, Define, Levels debut album, Levels self-titled album, Levels self-titled album review, Levels self-titled album recensione, Levels self-titled album tracklist, Listen to Levels self-titled album, Ascolta il nuovo self-titled album dei Levels, Stream Levels self-titled album, Chris Cave, Defiled Management, Wavelink Agency, Levels band metalcore

 

 

 

LEVELS.

 

Il sound e l’album di debutto

 

 

 

Levels Levels album, Levels, Levels band, Levels progressive metalcore band, progressive metal, djent, Famined Records, Chelsea Coronin, sickandsound, metalcore album review, progressive metalcore bands, djent bands, progressive metalcore albums 2018, metalcore albums 2018, Jake Sanders, Rob Mathews, Jacob Hubbard, Dalton Kennerly, Jager Felice, May Flower, Bloodstream, Disorder, Alive, Cosmic Waves, Mind, Slip, Doppelgänger, Guilt, Fall to Earth, Define, Levels debut album, Levels self-titled album, Levels self-titled album review, Levels self-titled album recensione, Levels self-titled album tracklist, Listen to Levels self-titled album, Ascolta il nuovo self-titled album dei Levels, Stream Levels self-titled album, Chris Cave, Defiled Management, Wavelink Agency, Levels band metalcoreIl sound dei Levels è fortemente influenzato da band di punta del genere quali i Wage War, i Novelists, gli Architects, i Northlane e i Silent Planet. Attraverso queste contaminazioni hanno creato un sound unico che si impernia su ritornelli memorabili e sezioni adatte al contagio da folla. Non mancano gli elementi di punta del metalcore: break down rocciosi, squarciante lavoro di corde e harsh vocals mostruose in combinazione ad una bella timbrica pulita. Introducono una quantità abbondante di synth atmosferico che fa colare negli arrangiamenti, talvolta armonia, talvolta pesta oscurità. I Levels si distinguono per testi vicini al sentire comune che trattano di tematiche come la depressione e la spinta a cercare supporto. I testi sono  intrisi di emozione e hanno un’anima profonda, riflessiva ed errabonda. Si dispiegano su arrangiamenti altrettanto espressivi, talvolta carichi di disagio, talvolta carichi di energia e alto coinvolgimento a seconda della tematica che affrontano.

 

Sono al proprio album di debutto, il proprio self-titled in release il 15 giugno 2018 tramite Famined Records dove danno voce alla propria passione per la musica e ad un messaggio di speranza e consapevolezza diretto a tutti coloro che vibrano sulle stesse corde del vissuto personale disciolto nel disco. Niente è lasciato al caso, nessun elemento in ciascuna traccia. Ogni pezzo è portatore di un messaggio. Ogni elemento sonoro trova il suo posto in ciascun brano e dà voce all’emozione di cui i suoi testi parlano.

 

 

 

LEVELS. SELF-TITLED ALBUM.

 

Track by track review

 

 

 

 

La traccia opener May Flower apre con un arpeggio malinconico e carico di atmosfera. Sullo stesso effetto evanescente e tediato sono introdotti elementi sintetizzati a specchiare in pieno la tematica affrontata: quella di trovarsi in un luogo dove non si è benvenuti. È un brano livellato fra gli istanti dove la rabbia del cantato in harsh vocals e di uno strumentale inferocito, si intervalla al synth nelle transizioni melodiche e del cantato in voce pulita. Sin da questo brano si intuisce quanta cura è stata riversata nella composizione di questo album, per tutti i micro e macro elementi che sono impiegati nella traccia di apertura.

 

 

Guarda il video ufficiale di Levels – May Flower:

 

 

Un senso di alto disagio e paura è convogliato dalla manipolazione digitale del secondo brano sin dal suo attacco: Bloodstream. Nessuna scelta è casuale per i Levels, che per questo pezzo hanno deciso di dipingere la tematica della depressione con toni neri come la pece. Si tratta di un brano che parla di questa problematica umana e del sentirsi persi su come gestirla e come affrontarla, sul tormento di mille domande che chiedono perché le cose sono come sono.  Non c’è spazio alla luce e alla melodia in questo pezzo, ma cede il passo all’oscurità di un riffing spietato in congiunzione alla compagna di corde grosse che ne stabilisce il passo pesante e profondo. Il pezzo avanza su un tappeto ritmico piuttosto lento e rimbomba nella cassa toracica per il massiccio lavoro di corde. Sembra che l’esecuzione plumbea rifletta esattamente la pesantezza emotiva di uno squilibrio mentale tanto invadente e tedioso dell’essere umano.

 

Ascolta la release audio di Levels – Bloodstream:

 

 

Un’altra tematica legata alla depressione legata alla delusione personale o altrui è Disorder, un brano influenzato dal djent che subisce continue variazioni nel tappeto ritmico, nel riffing , nelle linee di basso quando più battenti, quando meno in evidenza. Un tintinnante arpeggio iniziale sintetizzato si cuce a vivo nell’esecuzione, tornando a insinuarsi nella mente dell’ascoltatore in diversi passaggi insieme a una varietà di elementi ambience e sinistri. Un brano con al centro l’heaviness trafitta dalla sofferenza e dal tormento. Un pezzo che è disordine anche nell’esecuzione tanto variata e caos.

 

La formula di synth ed elementi riempitivi a confluire in un’atmosfera sospesa è comunicata sin dall’apertura della successiva traccia Alive. Sessanta secondi di pura brutalità vocale e strumentale in assalto sonoro si spezzano allo scoccare del primo minuto in un interludio che ha dell’incredibile fusion nelle sonorità. Alive è una traccia percorsa da una quantità spropositata di aggressività su ausilio di double vocals entrambe in growl mastodontici. Un pezzo da ferro e fuoco incredibilmente trapassato da sottili melodie che creano scenari quantistici. Nonostante sia un pezzo marchiato a fuoco dalla heaviness ripercorre nelle testualità il concetto di avere qualcuno nella vita che sia un punto di riferimento per superare qualcosa di doloroso, qualcuno che sia positivo, che abbia fiducia in noi e sia di supporto.

 

 

 

Levels, Levels band, Levels progressive metalcore band, progressive metal, djent, Famined Records, Chelsea Coronin, sickandsound, metalcore album review, progressive metalcore bands, djent bands, progressive metalcore albums 2018, metalcore albums 2018, Jake Sanders, Rob Mathews, Jacob Hubbard, Dalton Kennerly, Jager Felice, May Flower, Bloodstream, Disorder, Alive, Cosmic Waves, Mind, Slip, Doppelgänger, Guilt, Fall to Earth, Define, Levels debut album, Levels self-titled album, Levels self-titled album review, Levels self-titled album recensione, Levels self-titled album tracklist, Listen to Levels self-titled album, Ascolta il nuovo self-titled album dei Levels, Stream Levels self-titled album, Chris Cave, Defiled Management, Wavelink Agency, Levels band metalcore

 

 

I Levels non solo ci sanno fare col metalcore, sanno regalare momenti di puro incanto in Cosmic Waves . Un brano introdotto da un preludio di chitarre pulite e infuso di armonia, guitar riff circolari nel backdrop del pezzo. Con Cosmic Waves è stata costruita una struttura molto accattivante, che fa forza sulla regolarità del pattern di batteria e dei giri circolari che si risentono negli istanti fuori dai ritornelli. Oltre ai magistrali mid range growl qui i Levels hanno dato spazio alla meraviglia nella voce pulita nell’amabile ritornello ricantabile. Il brano è flusso e riflusso di aggressività e melodia diluite in proporzione osmotica. Al termine dell’ascolto del pezzo risentirete ancora il giro circolare insistente per tutto il brano nella memoria insieme al ritornello fin quando resterà in ripetizione isolata negli ultimi secondi della canzone.


Dopo la quiete, stavolta viene la tempesta con il
tintinnante caos scatenato in Mind. Una nuova rivisitazione del cantato in clean and clear intrecciato alle harsh vocals tra il medio e il gutturale avviene anche in questo brano. Notevole la linea vocale pulita per la corposità e la bellezza della timbrica, accompagna l’intero catchy chorus . Il brano ha un incastro di synth vicino allo sci-fi nel retro e quanto mai inquietante che cosparge di tinte oscure il brano.

 

Ascolta la release audio ufficiale di Levels – Mind:

 

 

I Levels decidono di addentrarsi nel recondite territorio delle voci nella propria testa, tutte quelle parole che si accalcano e ci fanno sentire abbattuti. È la materializzazione della lotta a quel monologo personale per diventare una persona migliore: Slip. Un brano spietato, una forza inarrestabile esplode sull’ascoltatore sin dalla sua opening. Massicci break down cadono come massi sull’arrangiamento con tanto di sezione in riff start and stop fulminante e bassi rombanti. Dalla seconda metà gli elementi atmosferici cosparsi per l’intero arrangiamento confluiscono in una mini sezione evanescente anche grazie all’aiuto del cantato pulito in sussurrato. Fa capolino un nuovo catchy chrous in incastro di harsh e clean vocals. Il brano contiene una chicca: un assolo dal minuto 2,46 e gloria. Gran bel pezzo davvero.

 

Ascolta la release audio di Levels – Slip:

 

 

A questo punto i Levels concedono con Doppelgänger una pausa ossigenante e aprono a uno scenario onirico con la meraviglia delle meraviglie: arpeggi in chitarra acustica ed elettrica pulita, con tanto di incantevoli suoni e soffici percussioni a mano. Nel riffing in entrata si risentono fortissime influenze dal melodico dei Novelists e il brano l’Appel Du Vide. Il brano è percorso nella sua interezza da una serie di elementi dal genere fusion che regalano un viaggio mentale sino all’esplosione dal secondo 2,31 quando entrano delle chitarre distorte più fragorose ma la melodia resta un must con tanto di pianoforti e archi. Un incanto che sembra la soundtrack di un film. Non ci sarebbero state male delle vocals, ma senza, la gloria è tutta nello strumentale e il focus tutto sulla melodia di base che rapisce ogni senso dell’ascoltatore. Dacché i Novelists sono anche una delle mie band preferite, l’accostamento è d’obbligo.

 

Continuare con l’ascolto fa sorgere una domanda: ma che roba sono questi Levels? Non mancano di coraggio sperimentale, anzi collocano del rapping in un brano dalla veste rap metal: Guilt con featuring del rapper K. Toomer. E niente, ci sta da Dio. Questo avviene prima che sopraggiungano i commilitoni di corde spesse e fine a sparare proiettili incendiari e il mostro da distorsione vocale a sbranare il restante unfolding del brano. Un tedioso giro di chitarra pungente nel retro perfora buona parte l’arrangiamento e assistiamo a un esemplare low range growl, gustosissimo al mio orecchio –core. Tra le fiamme aizzate dalle corde e ritmica djent, sono riversati ancora elementi melodici a sfumare le tinte metalliche del pezzo.

 

 

 

Levels band, Levels, Levels progressive metalcore band, progressive metal, djent, Famined Records, Chelsea Coronin, sickandsound, metalcore album review, progressive metalcore bands, djent bands, progressive metalcore albums 2018, metalcore albums 2018, Jake Sanders, Rob Mathews, Jacob Hubbard, Dalton Kennerly, Jager Felice, May Flower, Bloodstream, Disorder, Alive, Cosmic Waves, Mind, Slip, Doppelgänger, Guilt, Fall to Earth, Define, Levels debut album, Levels self-titled album, Levels self-titled album review, Levels self-titled album recensione, Levels self-titled album tracklist, Listen to Levels self-titled album, Ascolta il nuovo self-titled album dei Levels, Stream Levels self-titled album, Chris Cave, Defiled Management, Wavelink Agency, Levels band metalcore

 

 

 

Un incalzante tappeto ritmico apre la penultima Fall To Earth, sul quale si accende una mitragliata di blast beats. Numerosi break down aprono e chiudono le fauci su sezioni di feroce growl accompagnati da oscuri giri di chitarra, e sezioni in cui lo screaming è più sincopato quasi vicino al parlato. Segue la ritmica su un tempo battente ma irregolare quanto i guitar riff che si cuciono sul suo stesso andamento. I Levels diffondo qui il messaggio di reagire alla vita, di rimboccarsi le maniche assumersi la responsabilità di migliorarla prima che sia troppo tardi.


La traccia
closer si introduce con rumore di matita che scrive su carta mentre progressivamente sopraggiunge la musica, Define. Quando ho sentito gli arpeggi in entrata avevo già capito. Dal secondo 0,38 non si fa attendere un ritornello in voce pulita che quell’arpeggio aveva preannunciato. Il sing along di questo ritornello è il più carico di coinvolgimento dell’intero disco. Un pezzo che combina al micron la melodia e la catchiness alla heaviness . Lasciare una perla del genere è stata la scelta più brillante con cui chiudere il disco. Il brano parla di non forzare gli altri ad accettare le nostre idee e restare sé stessi fino in fondo. Con questo i Levels vogliono ricordare non importa cosa pensano coloro che mettono in dubbio la loro musica, perché suonare la musica è proprio ciò che li rende felici. E si vede, e si sente.

 

Lunga vita ai Levels, alla loro musica e ad ogni messaggio che hanno celato in ciascun brano. Perché se si riversa la passione nella musica a questo modo e con questa cura, il risultato non può che essere questo: stupefacente.

 

 

Rating: 10/10

 

Brani suggeriti: Alive, Cosmic Waves, Mind, Slip, Define

 

 

 

Tracklist completa per il self-titled album dei Levels:

 

1. May Flower

2. Bloodstream

3. Disorder

4. Alive

5. Cosmic Waves

6. Mind

7. Slip

8. Doppelgänger

9. Guilt

10. Fall to Earth

11. Define

 

 

 

[amazon_link asins=’B07BC9BHP5,B07BCD42XH,B07BCC2LWS,B07BC9HHZB,B07BCB2XJH,B07BCBF83L,B07BC93H29,B07BC8XXKH,B07BC7W8CZ,B07BC6ZF41′ template=’ProductCarousel’ store=’e0517-21′ marketplace=’IT’ link_id=’5b5b8c87-752b-11e8-a074-a3c9b137053b’]

 

 

Per tutte le recensioni sui nuovi album di SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/albums

 

Per tutte le recensioni sui concerti di SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/concerts

 

Per tutte le interviste disponibili su SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/interviews

 

 

 

Levels logo, Levels, Levels band, Levels progressive metalcore band, progressive metal, djent, Famined Records, Chelsea Coronin, sickandsound, metalcore album review, progressive metalcore bands, djent bands, progressive metalcore albums 2018, metalcore albums 2018, Jake Sanders, Rob Mathews, Jacob Hubbard, Dalton Kennerly, Jager Felice, May Flower, Bloodstream, Disorder, Alive, Cosmic Waves, Mind, Slip, Doppelgänger, Guilt, Fall to Earth, Define, Levels debut album, Levels self-titled album, Levels self-titled album review, Levels self-titled album recensione, Levels self-titled album tracklist, Listen to Levels self-titled album, Ascolta il nuovo self-titled album dei Levels, Stream Levels self-titled album, Chris Cave, Defiled Management, Wavelink Agency, Levels band metalcore

 

 


www.levelsar.wixsite.com

www.facebook.com/levelsar

www.twitter.com/levelsAR

www.instagram.com/levelsar

www.youtube.com/channel/Levels

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: COPY DENIED! Copyright protected ©sickandsound