Melodie malinconiche tra le piaghe della coscienza. ARCANE ROOTS. MELANCHOLIA HYMNS.

Arcane Roots Melancholia Hymns preview, Arcane Roots, progressive metal, post-rock, post-hardcore, electo-pop, darkwave, math-core, alternative rock, Melancholia Hymns, Arcane Roots band, Listen to Arcane Roots Melancholia Hymns, Stream Arcane Roots Melancholia Hymns, Arcane Roots Melancholia Hymns review, sickandsound, album review, Arcane Roots latest album review, Melancholia Hymns review, Before Me, Matter, Indigo, Off the Floor, Curtains, Solemn, Arp, Fireflies, Everything(All at once), Blood & Chemistry, Half the World, Fabrizio Simile, Arcane Roots Melancholia Hymns recensione, Andrew Groves, Adam Burton, Jack Wrench

 Una recensione di Fabrizio Simile

 

 

 

Introduzione agli Arcane Roots.

 

 

 

Arcane Roots, progressive metal, post-rock, post-hardcore, electo-pop, darkwave, math-core, alternative rock, Melancholia Hymns, Arcane Roots band, Listen to Arcane Roots Melancholia Hymns, Stream Arcane Roots Melancholia Hymns, Arcane Roots Melancholia Hymns review, sickandsound, album review, Arcane Roots latest album review, Melancholia Hymns review, Before Me, Matter, Indigo, Off the Floor, Curtains, Solemn, Arp, Fireflies, Everything(All at once), Blood & Chemistry, Half the World, Fabrizio Simile, Arcane Roots Melancholia Hymns recensione, Andrew Groves, Adam Burton, Jack Wrench.

 

 

 

 

Ultimamente si sente spesso parlare della direzione o del percorso artistico che band di ultimissima generazione hanno voluto intraprendere per cercare di portare alla luce lavori unici e innovativi. Tra queste, e con un lavoro che farà tremare le piú alte vette del panorama Progressive moderno, troviamo gli Arcane Roots, una band che sin dall’inizio ha cercato di farsi strada con le unghie e con i denti attraverso le piú  svariate influenze e i piú  disparati generi musicali. Con una formazione compatta ed una capacità di risorse inesauribile sin dal loro debutto sono riusciti a ritagliarsi un posto tra le band piú  genuine e accattivanti dell’ultimo periodo. Perció, senza ulteriori preamboli e con mente fresca, andiamo a sviscerare traccia per traccia il nuovo disco degli Arcane Roots che si intitola Melancholia Hymns, titolo perfetto per un’esperienza musicale innovativa ed emozionante.

 

 

 

ARCANE ROOTS. MELANCHOLIA HYMNS.

Traccia per traccia

 

 

 

Arcane Roots Melancholia Hymns, Arcane Roots, progressive metal, post-rock, post-hardcore, electo-pop, darkwave, math-core, alternative rock, Melancholia Hymns, Arcane Roots band, Listen to Arcane Roots Melancholia Hymns, Stream Arcane Roots Melancholia Hymns, Arcane Roots Melancholia Hymns review, sickandsound, album review, Arcane Roots latest album review, Melancholia Hymns review, Before Me, Matter, Indigo, Off the Floor, Curtains, Solemn, Arp, Fireflies, Everything(All at once), Blood & Chemistry, Half the World, Fabrizio Simile, Arcane Roots Melancholia Hymns recensione, Andrew Groves, Adam Burton, Jack WrenchLa prima traccia, Before me si presenta in tutta la sua freschezza come un brano dal sapore Post-Rock, un’aria di libertà e di rassegnazione, come una voce che vuole uscire da se stessa per andarsi ad immergere nelle atmosfere malinconiche e oniriche caratterizzate dai sintetizzatori e dagli altri strumenti. Ecco, proprio questa prima traccia è un assaggio di quello che gli Arcane Roots sono diventati, quello che erano e quello che potranno essere, ma andiamo con calma procedendo metodicamente nell’analisi dei vari brani. Dopo un’apertura solenne e onirica sulle note vocali che ricordano vagamente i Sigur Ros, gli Arcane Roots sperimentano con le basi e il sintetizzatore. Before me sembra scorrere senza alcun problema, come una intro studiata proprio per guidare l’ascoltatore, per farlo abituare alla nuova atmosfera della band caratterizzata da basi electro e rhyme ritmici ,a volte anche aggressivi, ma solo al punto giusto, per non rovinare l’atmosfera sognante e mistica, appunto ”arcana” dell’intero disco. A metà del brano si aggiungono le chitarre e gli altri strumenti, questo fa sí che che il suono raggiunga una compattezza esemplare e che non si perda del tutto nel vuoto delle atmosfere electro post-rock. La parte finale del brano è caratterizzata da bassi e dal synth leggiadro e dolce.

 

 

Arcane Roots lineup, Arcane Roots, progressive metal, post-rock, post-hardcore, electo-pop, darkwave, math-core, alternative rock, Melancholia Hymns, Arcane Roots band, Listen to Arcane Roots Melancholia Hymns, Stream Arcane Roots Melancholia Hymns, Arcane Roots Melancholia Hymns review, sickandsound, album review, Arcane Roots latest album review, Melancholia Hymns review, Before Me, Matter, Indigo, Off the Floor, Curtains, Solemn, Arp, Fireflies, Everything(All at once), Blood & Chemistry, Half the World, Fabrizio Simile, Arcane Roots Melancholia Hymns recensione, Andrew Groves, Adam Burton, Jack Wrench

 

 

 

Il secondo brano, Matter riparte laddove avevamo lasciato il precedente. L’atmosfera è sempre quella ma questa volta sembrerebbe procedere piú velocemente, come se la band stessa ci volesse strappare da quell’atmosfera sognante per riportarci all’ascolto di un riff iniziale vigoroso e complesso. Il ritornello giunge senza preavviso come una fatalità imminente, che spiazza e sconvolge l’ascoltatore. I fraseggi e i riff della chitarra si annodano con la voce angelica e acuta del cantante Andrew Groves per poi ricadere sulla base sognante ma non troppo, atmosfera che lega il disco in generale, come se dietro a quei suoni si celasse qualcosa di piú intimo, una voce del sottosuolo melodico della malinconia sonora, di quel mood caratteristico degli ”Inni della Malinconia”. A questo punto bisogna ammettere che la band si eleva al di sopra di ogni aspettativa, già dal secondo brano il disco sembra procedere con una compattezza invidiabile. Si sente e si percepisce la formula nuova rispetto al disco precedente. Ed ecco che ad un tratto il brano esplode, proprio a metà lo screaming e i riff di chitarra violenti irrompono sulla scena squarciando ogni melodia e ogni sicurezza, dilaniando il tessuto sonoro. Il brano termina con un outro electro accompagnata dal motivo principale della canzone.

 

Con la seguente Indigo, gli Arcane Roots ritornano in un’atmosfera sognante e sospesa tra il synth martellante e la voce del cantante che sembra produrre un’ eco, come se lui stesso si trovasse lontano dagli strumenti. Il basso e la base servono a dare vigore alla parte cantata, un accostamento perfetto e d’effetto. Indigo rappresenta un’esempio di quello che gli Arcane Roots riescono a fare riuscendo ad unire piú  generi in uno. Il brano scorre senza soluzioni di continuità tra un passaggio di melodie all’altro, presentando una successione di suoni e di strumenti invidiabile e dalle atmosfere Post-rock, aggiungendo anche un pò di quel Pop che si sono lasciati alle spalle ma non del tutto. Menzione d’onore al giro di pianoforte in sottofondo che serve a dare un tocco di delicatezza a tutto il comparto sonoro, rendendo il tutto ancora piú  solenne. Questo esperimento musicale, a mio avviso riuscito, termina con un outro atmosferica che richiama le melodie principali dell’intero disco e che, con un grande esercizio di stile e di coraggio, collegano il tutto al brano successivo. Con questo esperimento gli Arcane Roots sono riusciti a coagulare in un solo brano le piú  disparate melodie della malinconia.

 

 

 

Arcane Roots sickandsound, Arcane Roots, progressive metal, post-rock, post-hardcore, electo-pop, darkwave, math-core, alternative rock, Melancholia Hymns, Arcane Roots band, Listen to Arcane Roots Melancholia Hymns, Stream Arcane Roots Melancholia Hymns, Arcane Roots Melancholia Hymns review, sickandsound, album review, Arcane Roots latest album review, Melancholia Hymns review, Before Me, Matter, Indigo, Off the Floor, Curtains, Solemn, Arp, Fireflies, Everything(All at once), Blood & Chemistry, Half the World, Fabrizio Simile, Arcane Roots Melancholia Hymns recensione, Andrew Groves, Adam Burton, Jack Wrench

 

 

Off The Floor parte molto ritmata e con un sapore molto piú progressive rispetto ai brani descritti finora. Il giro di chitarra acustica iniziale che si fonde con la voce sempre angelica del cantante fa si che il brano scorra alla perfezione, toccando note progressive, riuscendo a raggiungere nel ritornello il Math-rock, con riff di chitarra serrati e scale che si susseguono una dietro l’altra. Il ritornello è molto ben studiato ed è uno dei piú  catchy dell’intero disco, fa venire subito voglia di cantarlo. Off The Floor è quell’esempio di sperimentazione sonora che gli Arcane Roots hanno voluto portare alla luce. Il brano non risulta mai banale e a parità di inventiva con il resto del disco è uno dei piú  sorprendenti, capace di stupire ed impressionare con la sua struttura Progressive metal. Insomma una continua sorpresa che finisce con un silenzio secco di tutta la strumentistica e con la base martellante in sottofondo.

 

Guarda il video ufficiale di Arcane Roots – Off The Floor:

 

 

Ed eccoci arrivati alla parte centrale del disco rappresentata da uno dei brani piú  emozionanti e atmosferici degli ”Inni della Malinconia”. Proprio questo brano, a mio parere, rappresenta la direzione sonora innovativa che gli Arcane Roots hanno voluto intraprendere.

 

Il titolo del brano, Curtains deve necessariamente essere interpretato per riuscire a comprendere quel è il messaggio che gli Arcane Roots vogliono trasmettere. Siamo solo dei meri esseri umani che provano ad assaporare quel tipo di malinconia accumulatasi in quei suoni, ma riusciamo solamente a percepirne l’esistenza, non a comprenderla del tutto. Per me tutto il disco si può rappresentare con questa canzone che cela dentro le sue melodie un significato ancora piú  malinconico e proibito. Lo scenario che ci si presenta è come se noi fossimo gli spettatori ”ignoranti” ai quali è stato dato l’onore di assistere a questo meraviglioso spettacolo. All’apertura del sipario (appunto Curtains) ogni nostra tentazione cede, ci lasciamo deviare la mente e ci lasciamo stregare dalla manifestazione dell’ignoto, inermi e immobili come gente ignorante alla quale è stata data una possibilità di salvezza. Gli Arcane Roots ci guidano attraverso l’atmosfera piú  genuina e piú  pura di tutto quello che hanno messo in scena per noi, all’interno di tutti quei sentimenti che sono diventati suoni, melodie per la nostra anima, cibo per gli Dei. E quale miglior genere se non il Post-rock seguito incessantemente dalla voce del cantante che fa da sfondo all’atmosfera cupa e malinconica del brano. Questa voce, eterea e nascosta, ci parla dall’alto della disperazione per poi piombare nel fragore e nella potenza di uno scream secco a piú  riprese unito a riff di chitarra aggressivi. Lo scream continua imperterrito per la sua strada bucando l’atmosfera sospesa nello spazio e nel tempo. Il brano termina con una base martellante e fortemente elettrica che si collega al brano seguente.

 

Guarda il video ufficiale di Arcane Roots – Curtains:

 

Solemn parte molto forte, si presenta come un brano hard-hitting incisivo e d’effetto. Abbandoniamo le atmosfere di Curtains e fiondiamoci in questo brusco risveglio che ci trasmette forza e speranza. Il ritornello si presenta con un break-down che ci fa presagire la natura piú  metal e piú  compatta del brano. Come sempre, in puro stile Arcane Roots, non si avverte questo cambiamento di atmosfera. Grazie a questo si vede la bravura stilistica della band nel riuscire a stupire l’ascoltatore proponendo delle soluzioni acustiche accattivanti e soprattutto misteriose, figlie di quel Post-Progressive degli ultimi tempi(Leprous, Agent Fresco, Fair To Midland). Menzione d’onore allo screaming che comparso dal nulla, come un incubo momentaneo, dà vita ad un intermezzo ancora piú  duro che da ancora piú  varietà e movimento al brano.

 

 

Arcane Roots band, Arcane Roots, progressive metal, post-rock, post-hardcore, electo-pop, darkwave, math-core, alternative rock, Melancholia Hymns, Arcane Roots band, Listen to Arcane Roots Melancholia Hymns, Stream Arcane Roots Melancholia Hymns, Arcane Roots Melancholia Hymns review, sickandsound, album review, Arcane Roots latest album review, Melancholia Hymns review, Before Me, Matter, Indigo, Off the Floor, Curtains, Solemn, Arp, Fireflies, Everything(All at once), Blood & Chemistry, Half the World, Fabrizio Simile, Arcane Roots Melancholia Hymns recensione, Andrew Groves, Adam Burton, Jack Wrench

 

 

Eccoci arrivati alla parte centrale del nostro esodo malinconico. Con Arp gli Arcane Roots provano nuove soluzioni e nuove vie di fuga dal mondo in rovina. Ancora una volta si vede la bravura della band nel riuscire a giocare e ad amalgamare generi opposti, creando ancora una volta un brano degno di essere classificato come ”Inno della Malinconia”. Gli Arcane Roots sanno che il piano della sperimentazione è alla loro portata, proprio per questo riescono a tirare fuori dal cappello una perla del genere.

 

Nella parte iniziale assistiamo ad un egregio giro melodico di sintetizzatore e voce che procede fino ad arrivare a dei complessi giri armonici in puro stile Electro-pop/Retrowave.  La parte centrale è caratterizzata da riff di chitarra molto ben strutturati, accompagnati da una voce che sembra essere un climax in continuo cambiamento, fino ad arrivare a riff di chitarra e break down accompagnati da uno scream taciuto dal silenzio finale del brano.

 

Arriviamo cosi al settimo inno della malinconia, Fireflies  che secondo me non aggiunge molto che gli Arcane Roots non abbiano già detto finora. Si presenta come un brano semplice e lineare che scorre abbastanza bene, dal sapore Electro-pop. Infatti le basi electroniche e i bassi del sintetizzatore non lasciano nemmeno per un secondo il brano. In questo caso gli Arcane Roots non hanno presentato nulla di nuovo ma sono rimasti coerenti con lo stile, creando un brano cantabile e in linea con tutto il resto del disco. A mio avviso il meno riuscito ma pur sempre facente parte degli ”Inni” se pur con qualche riserva sulla formula e sulla struttura del brano, abbastanza banale rispetto a tutto il resto del lavoro. In certi casi, nella ripetizione del ritornello, anche abbastanza calante e a tratti un po’ stucchevole.

 

Everything (All at once) invece ci regala una altro pezzo ricco e variegato. Con questo brano gli Arcane Roots aggiungono anche quel sapore Djent che non guasta mai, ricordando sia nel riff che nella esecuzione vocale lo stile sonoro dei Tesseract e del loro lead singer, Daniel Tompkins. Questa volta siamo di fronte ad uno dei brani piú  aggressivi e metal dell’intero disco, caratterizzato dall’assenza della base elettrica e del sintetizzatore, creando riff di chitarra e fraseggi abbastanza compatti e mai banali. Nonostante la ripetitività del brano e degli strumenti il prodotto finale risulta essere molto scorrevole e dall’animo catchy. Nel mezzo poi si assiste ad un break down violentissimo caratterizzato da una batteria schizofrenica e riff di chitarra Djent che si evolvono dando vita a soluzioni Math-metal. In questo brano si può notare quel fondo di progressive Metalcore(Djent) che però non riesce a prendere il sopravvento sulle altre influenze della band(Electro-Pop/Alternative rock/Progressive rock e la recente e genuina influenza Post-Rock).

 

 

Arcane Roots, Arcane Roots, progressive metal, post-rock, post-hardcore, electo-pop, darkwave, math-core, alternative rock, Melancholia Hymns, Arcane Roots band, Listen to Arcane Roots Melancholia Hymns, Stream Arcane Roots Melancholia Hymns, Arcane Roots Melancholia Hymns review, sickandsound, album review, Arcane Roots latest album review, Melancholia Hymns review, Before Me, Matter, Indigo, Off the Floor, Curtains, Solemn, Arp, Fireflies, Everything(All at once), Blood & Chemistry, Half the World, Fabrizio Simile, Arcane Roots Melancholia Hymns recensione, Andrew Groves, Adam Burton, Jack Wrench

 

 

 

In chiusura, per terminare questo viaggio incessante nei recessi di una malinconia polifonica che ci trasporta all’interno del nostro inconscio musicale, una canzone che rompe con tutto il disco avvicinandosi al loro precedente lavoro, Blood & Chemistry dal sapore piú  alternative rock e Brit-pop.

 

Quest’ultimo pezzo degli Arcane Roots, Half The World vuole essere una sfida finale contro tutte quelle atmosfere di sconforto e di incubo Electro-Post-Rock che sono state messe alla luce finora. Un brano capace di infondere calore e speranza anche alle persone piú  disperate che si macerano e si perdono tra gli ”Inni della Malinconia”.

 

Il brano è caratterizzato da un’atmosfera salvifica, di rivincita, trasmessa anche dalla scelta del genere, Brit-Pop ed Alternative Rock che si uniscono per poi culminare alla fine in un’aria di Rock Opera solenne e solare. Il refrain che si ripete presenta una formula molto orecchiabile e cantabile sin da subito, che rimbomba a piú  non posso nella testa. Con questo pezzo termina il nostro viaggio attraverso questi ”Inni della Malinconia”. 

 

 

 

ARCANE ROOTS. MELANCHOLIA HYMNS.

Wrap-up

 

 

Arcane Roots Andrew Groves, Arcane Roots, progressive metal, post-rock, post-hardcore, electo-pop, darkwave, math-core, alternative rock, Melancholia Hymns, Arcane Roots band, Listen to Arcane Roots Melancholia Hymns, Stream Arcane Roots Melancholia Hymns, Arcane Roots Melancholia Hymns review, sickandsound, album review, Arcane Roots latest album review, Melancholia Hymns review, Before Me, Matter, Indigo, Off the Floor, Curtains, Solemn, Arp, Fireflies, Everything(All at once), Blood & Chemistry, Half the World, Fabrizio Simile, Arcane Roots Melancholia Hymns recensione, Andrew Groves, Adam Burton, Jack WrenchTirando le somme possiamo dire di avere davanti ai nostri occhi e nelle nostre orecchie un lavoro pregiato, coraggioso, molto ben strutturato e progessivo, che non ha paura di farsi sentire ma che in pochi riusciranno a digerire del tutto. Pur inserendo vari generi (Post-Rock/Electro-pop/Alterative rock/Math-core) e svariati esercizi di stile, gli Arcane Roots sono riusciti a tirare fuori un disco compattissimo e coerente per tutta la sua durata, regalandoci dei pezzi che rimarranno impressi dentro di noi, marchiati a fuoco nei nostri sogni. Dicendo questo non voglio lasciarvi nello sconforto, pur essendo un disco ricco e dalla struttura non semplice, il lavoro degli Arcane Roots contiene in sé anche una certa dose di orecchiabilità che potrebbe apprezzare anche l’ascoltatore medio, ma ritengo che la comprensione totale di  Melancholia Hymns sia una sfida ardua da portare a termine, per uditi sopraffini in cerca di una scossa decisamente innovativa. Menzione di merito al songwriting impegnativo e d’effetto, i brani scorrono a meraviglia e la parti cantate si incastrano perfettamente con tutti gli strumenti creando quel genere di equilibrio che fa sì che nessun suono o nota vocale sia invasiva o fuori giro. Gli Arcane Roots hanno confermato la loro inesauribile capacità di creare pezzi unici e grazie a questo lavoro possiamo notare nella band una certa dose di coraggio e di eroismo, cercando di mettere sul mercato un disco che sicuramente non avrà un esito molto commerciale ma che, a mio modesto parere, rappresenta una vera e propria perla del panorama musicale Post-Moderno internazionale.

 

 

 

Fabrizio Simile

 

 

 

 

 

[amazon_link asins=’B071SDDKNM,B0716MG2PH,B0716XXQ4B,B00BMVHX60,B007U4GADK,B0159IR6T0′ template=’ProductCarousel’ store=’e0517-21′ marketplace=’IT’ link_id=’34e5b31f-e24c-11e7-b86f-7f14c5252d59′]

 

 

Sono onorata di ospitare questa recensione di Melancholia Hymns degli Arcane Roots da parte di Fabrizio Simile, musicista, cantante per harsh vocals e fantastico redattore. Per sapere di più su di lui, sbirciate nel suo music background:

www.sickandsound.it/meet-my-editors

 

Per tutte le recensioni sui nuovi album di SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/albums

 

Per tutte le recensioni sui concerti di SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/concerts

 

Per tutte le interviste disponibili su SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/interviews

 

 

Arcane Roots logo, Arcane Roots, progressive metal, post-rock, post-hardcore, electo-pop, darkwave, math-core, alternative rock, Melancholia Hymns, Arcane Roots band, Listen to Arcane Roots Melancholia Hymns, Stream Arcane Roots Melancholia Hymns, Arcane Roots Melancholia Hymns review, sickandsound, album review, Arcane Roots latest album review, Melancholia Hymns review, Before Me, Matter, Indigo, Off the Floor, Curtains, Solemn, Arp, Fireflies, Everything(All at once), Blood & Chemistry, Half the World, Fabrizio Simile, Arcane Roots Melancholia Hymns recensione, Andrew Groves, Adam Burton, Jack Wrench

 

 

 

www.arcaneroots.com

www.facebook.com/ArcaneRoots

www.twitter.com/ArcaneRoots

www.instagram.com/arcaneroots

www.youtube.com/ArcaneRoots

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: COPY DENIED! Copyright protected ©sickandsound