OUR MIRAGE: il lato struggente dell’emozione e della potenza nel nuovo UNSEEN RELATIONS.

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OUR MIRAGE

 

 

 

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Si sono affacciati sul panorama post-hardcore tedesco da una manciata di anni e sono correntemente sotto l’egida Arising Empire, con cui hanno pubblicato il primo album LIFELINE nel 2018 e il nuovissimo UNSEEN RELATIONS in uscita il 7 febbraio 2020. Conosciuti per le tematiche significative della loro musica, gli Our Mirage hanno da sempre cercato un legame empatico con i loro ascoltatori attraverso tematiche moderne e relazionabili come la depressione, l’ansia, la salute mentale all’interno di un’ottica di speranza e via d’uscita. La band di Timo Bonner, Steffen Hirz, Manuel Möbs e Daniel Maus torna con un songrwriting più maturo, con uno sguardo più approfondito all’aspetto heavy della musica e una maggiore definizione del melodico emozionale. E con lo stesso messaggio di unità e solidarietà insito nel nome – OUR MIRAGE – e un legame invisibile con le difficoltà dei loro ascoltatori raggiungibile attraverso la musica e l’empatia – UNSEEN RELATIONS.

 

 

 

 

OUR MIRAGE, UNSEEN RELATIONS: sensibilità melodica, scenari sensoriali e potenza

Overview

 

 

 

Un album melodico, emozionale e intenso.

 

Sfruttando al massimo la manipolazione elettronica, gli Our Mirage, elevano al cubo tutti quegli scenari sensoriali che si vanno a chiudere e ad aprire insieme all’emozione nel disco. I passaggi heavy hanno una notevole influenza metalcore e assorbono dalla variante melodic numerosi passaggi che rendono i brani la miscela perfetta dell’orecchiabile alla stregua della potenza. Un massiccio uso di bassi attraversa tutte le arterie della selezione, insieme a un evidenza di pianoforte, archi e atmosfere che dipingono tutti i mood delle tracce. Si tratta di una selezione altamente emozionale, coinvolgente e curata nel dettaglio.  Cortesia del coinvolgimento sono gli enormi ritornelli e una favolosa linea vocale pulita, espressiva e sempre catalizzatrice di un brano che non è solo cantato, ma sentito al massimo.

 

 

 

 

OUR MIRAGE. UNSEEN RELATIONS.

Track by track review

 

 

 

I nuovo degli Our Mirage è un album altamente sintetizzato che ricorda band come gli Annisokay e li Imminence, se vogliamo anche i moderni Wage War. Il disco apre da Rivers che mette in vetrina questa componente, laddove la sintetizzazione talvolta sono tastiere e il supporto principale della texture melodica ed emozionale incastrata a un palpitante basso. Il brano cresce fino a raggiungere l’apice su un favoloso catchy chorus. La linea vocale pulita è protagonista, con un ausilio del tutto ridotto di harsh vocals, non troppo abrasive. Bello e corposo, il cantato pulito non ha niente a che vedere negli Our Mirage, con quelle voci squillanti e argentine spesso ritrovabili nel post-hardcore, tutto di guadagnato perché quando va a incastrarsi con le harsh vocals, il combo è molto più forte.

 

Per il nuovo album c’è la partecipazione di Telle Smith, vocalist dei The Word Alive, che compare nella seconda traccia Falling. Il tappeto sintetizzato si arricchisce di pianoforte e crea uno scenario suggestivo sin dall’apertura in congiunzione a sottili archi e atmosferici. Versi cantati in clean alla soglia dell’emozione, accrescono la portata della disperazione nello screaming e della potenza nel ritornello. Per l’intera esecuzione avvolta di fascino, c’è il piano che continua ad emergere e a dosare indulgenza melodica.

 

 

 

 

Con un riverbero di guitar licks puliti e uno scenario vaporizzato si introduce Different Eyes, che assorbe dagli archi l’armonia e dalle esplosioni strumentali con screaming, l’impeto. Flusso e riflusso di melodie incantevoli e disperazione emotiva, la traccia ruota intorno a un protagonista che si sente solo, schiacciato dalla pressione e in definitiva sulla via della pazzia. E introduce a una seconda persona, che attraverso un punto di vista diverso può introdursi nello stesso mondo della depressione e dell’ansia e suscitarne il cambiamento, con un aiuto a imboccare di nuovo la via della positività e della felicità. La proporzione heavy-melodic è calibratissima.

 

Introdotta da una trama di arpeggi e solo cantato in screaming Strike A Match. Un brano che da minimalista si evolve sulla cosiddetta soluzione heavy-yet-hooky. Bellissimo nell’aggressione perpetrata sul lato struggente dell’emozione ed elisir sonoro di melodico, non abbassa di un millimetro l’asticella della potenza ed esplode su un ritornello enorme e indimenticabile. Un brano ricco di elementi che lavorano con lo strumentale antagonista per mettere a punto una formula equilibrata e ad alto coinvolgimento. Ritorna in un interludio di sospensione l’incastro di arpeggi iniziali prima che esploda un breakdown e l’ultimo enorme ritornello. Bellissimo.

 

 

 

 

Un’atmosfera traslucida come il titolo, Transparent, arriva insieme a melodie spiazzanti e senza mezze misure  procede nell’armonia incantevole fino al centro del brano. Qui si accende nel riffing e su un tappeto ritmico più marcato. Si accende e si spegne nell’intensità, lasciando in definitiva un senso di abbandono totale nell’ascoltatore. Trasparent è più uno scenario sognante e pronto a risuonare con le emozioni individuali di chi ascolta.

 

Segue un interludio parlato, sopra a una combinazione drammatica di pianoforte e archi: Our All Home in progressione verso lo screaming e pulsante sopra a una base elettronica. È il collegamento naturale ad Unseen che ne riprende la nebulizzazione atmosferica. Torna il basso palpitante già ascoltato in accesso al disco, appaiato a un lavoretto tosto di pelli. La doppietta di clean vocals e harsh vocals trova la combinazione perfetta di botta e risposta. Ci sono almeno un paio di passaggi di palm muting fulminante che supporta gli istanti da coinvolgimento e fiato sospeso del brano. Ma il vero momento in cui ci si lascia andare al ricantato a squarciagola, è ancora un enorme catchy chorus stracarico di emozione.

 

Guarda Our Mirage – Unseen (Official Video):

 

 

Similmente la successiva My Last Day apre a un ritornello potente dove non solo il cantato spinge al massimo, quanto lo strumentale antagonista,  collocato tra versi minimalisti di cantato pulito e screaming. My Last Day è un brano interessante perché include, se ascoltate attentamente, anche uno dei rari interventi in mid growl, fianco a fianco con un tipico breakdown metalcore. Potentissimo. Similmente il penultimo della selezione, Distant & Obscure, che sparge benzina sulle sezioni più arroventate, sul ritornello esplosivo e attenua l’atmosfera con un lavoro melodico suggestivo di chitarra, archi e arpeggi.

 

 

 

 

Una percussione lontana e attutita presenta Walk As One, una delle tracce bangers del disco. Sul lato dell’heaviness si intende. Riffing breve che ammicca all’accordatura breve del metalcore e un onnipresente presenza plumbea di bassi sparano affilati sulle sezioni impetuose. Attraverso il melodico invece si distinguono gli archi – e inutile a dirsi – l’espressività del cantato tanto capace di arrivare diretto a scuotere le emozioni dell’ascoltatore. Vicino alla coda del brano si troverà anche un assolo fantastico.

 

 

 

 

Gli Our Mirage hanno creato un album immersivo che si beve tutto d’un fiato. Può sembrare simile negli arrangiamenti, ma all’ascolto attento, una serie di elementi intricati e che vanno a supportare tutti i mood emozionali del disco affiorano e mostrano componimenti curati al dettaglio, ricchi e intricati. Ne è ultima testimonianza il brano closer sulla soglia del melodic metalcore, After All, che lascia all’ascoltatore un ritornello tanto spazioso da perdersi nel flusso dell’emozione che carica. Un brano di grande impatto per chiudere una selezione tanto intrisa di sensazioni, emozioni e riflessioni. Un ottimo lavoro quello degli Our Mirage, che il 7 febbraio raggiungono una milestone discografica che ne definisce al dettaglio le caratteristiche sonore inconfondibili.

 

Rating: 9.5/10

Brani suggeriti: Rivers, Falling, Different Eyes, Strike A Match, Unseen, After All

 

 

OUR MIRAGE – UNSEEN RELATIONS tracklist:

 

1. Rivers

2. Falling feat. Telle Smith of The Word Alive

3. Different Eyes

4. Strike A Match

5. Transparent

6. Our All Home (Interlude)

7. Unseen

8. My Last Day

9. Walk As One

10. Distant & Obscure

11. After All

 

 

 

 

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