TIPSY ROAD. BEYOND THE VEIL. Svelano l’invisibile anima della passione che brucia oltre il velo.

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TIPSY ROAD. Il quintetto eclettico della rock extravaganza.

 

Lineup e discografia

 

 

 

I Tipsy Road sono un outfit che attinge a numerosi soundscapes mettendo in atto una variegatura unica che estende il perimetro delle contaminazioni del rock, del metal cospargendosi di elementi funky e jazz. Dall’hard rock al progressive, al puro melodico i Tipsy Road dominano diversi scenari.

 

Si sono uniti nel 2007 a Lugano, in Svizzera e in seguito ad un assestamento nella formazione e una virata sonora, si schierano correntemente con: Anissa Boschetti alle vocals , Christian Zatta alla chitarra solista e backing vocals, il bassista Simone Geronimi, il batterista Elia Heutschi e il tastierista Mauro Salazar.

 

 

 

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Tutti i photo credits della recensione sono da attribuirsi a Gioele Pozzi Photography

 

 

 

 

Alle spalle hanno un primo EP del 2009, Breakin’ The Line dal quale è stata estratta una video release per il brano Naked che ha strappato il premio per miglior regia al Videoclip d’Oro di Roma. È seguito il full-length di debutto Somewhere Alive nel 2013, che ha dato il via al primo tour dei Tipsy Road. Al termine del 2014 è stato pubblicato un altro extended play interamente acustico intitolato Chronicles from Another Sea. Nel 2016 la formazione ha accolto la nuova e attuale cantante Anissa, con la quale ha pubblicato il singolo Lumination e il nuovissimo album Beyond the Veil in release indipendente lo scorso 23 Dicembre 2017.

 

 

 

 

TIPSY ROAD. BEYOND THE VEIL.

La profonda unità nella diversità.

 

 

Sound overview

 

 

 

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Interamente arrangiato dal chitarrista Christian Zatta, si evolve intorno ad un’anima eclettica ed eterogenea, laddove ciascuna traccia è attraversata da una linea di progressione sonora unica dalla composizione alla realizzazione. Ciascun brano è differente, ma ogni pezzo possiede un volto della stessa storia autentica. Ho avuto occasione di fare personalmente due chiacchiere con la cantante dei Tipsy Road, Anissa, che dipinge il nuovo disco come la creazione di una profonda unità nella diversità. Aggiungo un ulteriore comun denominatore alla musica di questo quintetto poliedrico e geniale: la passione. Un filo conduttore che emerge in ciascuno dei dieci componimenti, e che è in grado di travolgere e coinvolgere da apertura e chiusura. Vi lascio dunque alla lettura, e all’ascolto di un album alla stregua di una rock extravaganza che difficilmente dimenticherete.

 

 

 

TIPSY ROAD. BEYOND THE VEIL.

 

Track by track review

 

 

 

Il viaggio attraverso il sound dei Tipsy Road alla ricerca della vera anima della passione attraverso il velo di ogni apparenza inizia qui, dalla traccia opener The Storm. Si tratta del lead single dell’album. Il pezzo si apre con le elettriche in giri accattivanti, che si spezzano sul solo cantato lasciando spazio a quella che è una performance canora a cappella in grado di suscitare i brividi. Anissa vi prende per mano con un confidenziale sussurrato, in delicato crescendo va dosando sempre maggiore voce attraverso un registro sensuale che si cosparge di potenza allungandosi verso il registro più alto e corposo. Il brano la sa lunga nel songwriting e su come si coinvolge mettendo in atto una certa dose di headbanging con un incalzante tappeto ritmico. Accoglie un interludio etereo e sospeso con cantato parlato dal minuto 2,43 su malinconico riffing e tocchi di pianoforte nel backdrop. Spazio alle backing vocals maschili nella seconda porzione del brano e ad una chiusura che lascia un senso di appagamento totale nell’ascoltatore. Ecco come si apre un disco e si cattura l’attenzione di un ascoltatore.

 

Guarda il video ufficiale di Tipsy Road – The Storm:

 

 

Double Dice è un brano che verte su un’accordatura in Drop D. C’è qualcosa come un’apertura funky e una decisa sonorità southern rock. Il brano è gustosissimo, e vira completamente rispetto al brano di apertura. Soltanto dall’ascolto di due brani, si ha già idea di quanto sia vasto lo spettro della sperimentazione dei Tipsy Road, e quanto un’esecuzione impeccabile e impavida sia in grado di far guadagnare una quantità esagerata di punti. Il brano si snoda intorno a una sezione ritmica in variazione costante, con elementi in synth, un catchy chorus e una combinazione di corde fine e pelli matematica. Sul sussulto della propria energia regala un momento di puro divertimento.

 

Ascolta la release audio ufficiale di Tipsy Road – Double Dice:

 

 

La terza traccia Call of the Road rientra nella strada maestro dell’hard rock e imperniato su un magistrale lavoro di basso per tutta l’esecuzione. Ecco qui i chitarroni che vi aspettereste alle corde fine e successivamente soltanto grosse, dove il brano si avvia ad accogliere la voce. La seconda sezione del pezzo è quella che invece lascia spazio al tripudio di elettrica con tanto di squisiti assoli. Un pezzo decisamente calato nel rock, attinge a una varietà di sonorità quali anche lo stoner rock e il funky.

 

Una nota degna di merito alle vocals di questa formazione, in grado di supportare una transizione liquida fra registri più confidenziali e più potenti con versatilità e sottili tecniche. Ho apprezzato la corposità della voce, quanto la timbrica che si cala in tutte le intercapedini di un album dalle sonorità eterogenee, senza perdere mai di intensità neanche in altezza. In grado di trasmettere energia ed espressività con quel tanto di vibrato elegante in deliziose sequenze di chiusura dei frasseggi, mai forzato. A metà tra quelle che chiameremmo rock arena vocals e gothic metal vocals, è uno degli interventi di voce femminile che ho più apprezzato in una rara rosa di cantanti femminili del panorama emergente.  

 

 

 

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La produzione ottima del disco seppur rilasciato indipendentemente mette in luce ciascuno strumentale senza lasciare mai che l’uno prevalga sull’altro, senza che emerga nessun fragore, nessun frastuono. Un album curato al minimo dettaglio e tirato a lucido. Spazio ad  Endorphin, un brano ricco e dinamico su vena progressive. Dopo una flemmatica introduzione di chitarre, assorbe velocità ritmica nel riffing e nell’accompagnamento alle percussioni. Le linee di basso che cuciono a vivo l’arrangiamento sono pienamente prog. Endorphin è un brano bellissimo, flusso e riflusso di energia colorata e interludi in cui il riffing si fa breve e mordace, armonizzazioni, passaggi di alta creatività e fascino al pianoforte, ritornello melodico. Un’interessante sezione di creatività compositiva si apre avvicinandosi alla chiusura prima di portarsi via l’adorazione dell’ascoltatore con la coda del brano. Spazio al sogno. 

 

Ascolta la release audio ufficiale di Tipsy Road – Endorphin:

 

 

I Tipsy Road hanno dispensato tutto, ma proprio tutto per i propri ascoltatori. Ed è cosi che conquisteranno anche voi. Per la quinta traccia, Ballad for a Shadow, cullano e accarezzano su un incantevole accompagnamento al piano e materializzano una ballad dalla bellezza fragile e stregata. Ricorda il meglio degli Evanescence e le pennellate più raffinate degli Epica. L’allure della voce si fa avvolgente ed elegante. Un’elettrica scuote il cantato di tanto in tanto, picking in acustica, assolo, cori e quanti elementi possano essere disciolti in un arrangiamento intriso di emozione. Quando il brano sembra terminato, è solo allora che introduce a un monologo maschile che narra di uno scenario lunare nel buio, del lasciarsi andare ai sensi, la sensazione di perdita e oscurità legata all’assenza di qualcuno e l’anima alla disperata ricerca proprio al di là del velo.

 

 

 

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Con la sezione di chiusura scivola inesorabilmente nella successiva traccia, nella quale glissa con tocchi di pianoforte: Where my Demons Die. Il brano accoglie un’evoluzione corale che vortica intorno alla linea vocale principale, mentre intermezzi di solo piano si alternano a passaggi più impetuosi nel riffing e nel drumming. Si chiude con assolo e una sezione strumentale vigorosa. Chicca del brano: è stato eseguito con una chitarra a 7 corde.

 

I Tipsy Road si addentrano per la penultima Mad Girl (the Only One) sul rock classico dove si ritroveranno sonorità familiari alle grandi donne del rock. Giri circolari di chitarra e guitar leads estesi sull’intero brano sono coinvolgenti e genialmente intersecati a tocchi di pianoforte di vetro, ne è esempio uno dei passaggi dal minuto 2,27. Il fragore delle elettriche è spezzato qui da sottili fili melodici.

 

Arrivare all’ultima traccia e non accorgersene, tanto è stato l’indice di gradimento e intrattenimento dispensato dalla selezione dei brani precedente. Ecco la closer, Clarity, una traccia che apre con un soundscape in grado di gettare un’atmosfera stregata sull’ascoltatore con elementi di oscura malinconia alla Tim Burton. Ma attenzione, i Tipsy Road sanno sorprendervi ancora, come non potrebbero non farlo in chiusura. Sulla voce argentina e seducente di Anissa, dal secondo 0,45 esplode la stravaganza progressive che verrà messa successivamente in vetrina nella parte centrale con plus valore di riffing frenetico. Un arrangiamento da true headbangers si accede e si spegne sulle proprie fiamme incendiarie grazie alle intersezioni di piano e melodico che soffiano acqua sul fuoco. Un brano che sapientemente diluisce heaviness e melodico, aggressione ritmica e assalto di corde accanto alla meraviglia di pianoforte e voce.

 

Ascolta la release audio ufficiale di Tipsy Road – Clarity:

 

 

Che dire di un album tanto variegato, strutturato e curato al dettaglio. Sono numerosi gli elementi che regalano il massimo del rating a una selezione di brani del genere autoprodotta e degna di produzione impeccabile. I Tipsy Road sono alla seconda tappa della propria discografia, e per me hanno già vinto. Lunga vita a una formazione tanto sfaccettata , che riversa la propria passione alla cura di ogni minimo elemento di composizione, esecuzione e produzione. Beyond The Veil riesce a catturare l’attenzione dell’ascoltatore dal primo all’ultimo brano, con un’eccezionale miscela di intensità e potenza da rock arena intersecata ad interludi melodici incantevoli.

 

Aldilà del velo c’è davvero uno scenario fantastico: il regno di una principessa dalla voce cristallina, con saltimbanchi e giullari che creano giochi di luce e colore, cortigiani e bardi che intrattengono con i loro poemi magniloquenti e baroni che appagano i commensali sulla loro arte di domare magistralmente le proprie strumentazioni. Il regno dei Tipsy Road saprà conquistarvi con un viaggio di dieci tracce, che vanno ascoltate, gustate e rivisitate, e vissute a pieno. TIPSY ROAD. BEYOND THE VEIL.

 

 

Rating: 10 /10

 

Brani suggeriti: The Storm, Double Dice, Endorphin, Ballad for a Shadow, Clarity

 

 

I Tipsy Road sono nei nostri player Song of The Week con il brano Endorphin, Video Of The Week con The Storm e Album Of The Week con Beyond the Veil. Da non perdere!

 

 

Tracklist completa per Tipsy Road – Beyond The Veil:

 

1. The Storm

2. Double Dice

3. Call of the Road

4. Endorphin

5. Ballad for a Shadow

6. Where my Demons Die

7. Mad Girl (the Only One)

8. Clarity

 

 

 

 

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