I visionari della morte cosparsi di polvere pirica e zolfo. SECRET ORDER. VISION OF DEATH.

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SECRET ORDER. TRUE METALHEADS.

Bio e lineup

 

 

 

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I Secret Order sono una band appartenente al soundscape thrash death metal, formatasi a Perugia e in attività dal gennaio 2014. Nelle loro influenze ritroviamo titani da capogiro del genere, tra cui: Death, Carcass, Slayer, Testament, Annihilator, Exodus, Morbid Saint, Control Denied, Dark Angel, Ouroboro. Ma i Secret Order non sono una remake delle band che ne hanno inspirato la composizione, sono una formazione che si cosparge di thrash metal, e di sonorità che si allungano verso il progressive fino all’heavy metal.  Li abbiamo visti suonare ad eventi accanto al calibro di Iced Earth, Extrema e Necrodeath.

 

A partire dalla loro fondazione i Secret Order hanno attraversato alcuni cambi di lineup fino alla formazione corrente che include: Lorenzo Lucchini alle vocals, Gian Marco Vergari alla batteria e alle backing vocals, i chitarristi Alessio Bartolomei e Dowz Borg, il bassista Adriano Coletti. Il loro attuale lead singer rappresenta l’ultimo ingresso nel 2016 e permette a questa formazione di consolidarsi e blindarsi verso un sound spietato e brutale. Da qui i Secret Order si avviano a percorrere passi decisi e pesanti all’interno dello scenario sonoro prescelto, quello del death metal e del thrash.

 

Il 19 Gennaio 2017, i Secret Order hanno pubblicato il loro primo extended play di debutto in release indipendente, Vision Of Death. Le sessioni di recording, mixing e mastering sono da attribuire a Secret Studios and Rohan Studios. L’EP è stato lanciato con il release party insieme agli Extrema e i Queens Of Noise presso l’Afterlife live music club di Perugia il 19 Febbraio 2017. E questo è il biglietto da visita di questa formazione umbra che andrò a recensire.

 

 

 

SECRET  ORDER. VISION OF DEATH.

Overview

 

 

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SECRET  ORDER. VISION OF DEATH.

Track by Track

 

 

 

La traccia opener di Vision Of Death è Hypocrisy. Il brano apre su strumentale con incastro ad orologeria di percussioni e lavoro di corde in crunch guitar. Dal trentesimo secondo si apre un riff molto accattivante che accoglie il cantato. Sono molto colpita dalla portata vocale di questo cantante, che qui adotta un registro tipicamente black metal e impiega il suo fry screaming nel brano dimenandosi tra distorsioni vocali del tutto perforanti. Nel death sono molto più comuni distorsioni come il growl di medio o basso registro, davvero notevole l’impiego esclusivo nel brano di uno screaming in registro alto stridente e crepitante. Sono blast beats acceleratissimi quelli che accompagnano la ritmica rapida del brano. L’assolo di chitarra ad opera di Alessio è in grado di aggrapparsi al gradimento dell’ascoltatore con uncini di acciaio incapsulato in una bella sezione strumentale che lo accoglie. Scivola via liquido nel melodico con cui intarsia il brano. Si chiude con una risata sarcastica e quanto mai maledettamente maligna, mentre restiamo qui feriti ad ascoltare. Si tratta di una traccia con un bel fendente, fa grondare sangue e fuoriesce a fiotti. Impossibile da coagulare.

 

 

Ascolta la release audio ufficiale di Secret Order – Hypocrisy:

 

 

 

 

Il secondo brano in coda è Killer Clown, che apre in drums fill agguantato pochi secondi a venire da guitar riff circolare. La traccia è in grado di scatenare quasi immediatamente l’headbanging, non vi potrete trattenere dal secondo 30, vi avverto.  La ritmica si fa più frenetica con l’ingresso del cantato in screaming inquitante per poi procedere per tutto il brano in lacerazione. C’è del dannato nella linea vocale. Notevoli le sezioni delle lead guitars dal secondo minuto in poi che arricchiscono la dinamica del brano con una linea melodica, finchè tornano a bussare più avanti nell’unfolding della traccia carichi di impeto. Un pezzo che chiude con un certo grado di genialità, in modo deciso e secco, mentre stavamo correndo in cardiopalmo sull’arrangiamento infuriato. Ci frena a un centimetro dal vuoto del precipizio.

 

 

Ascolta la release audio ufficiale di Secret Order – Killer Clown:

 

 

 

 

La terza traccia a lanciarvi il proprio incantesimo diabolico è Hateful, che apre con un guitar riff energico e in grado di far sbattere la testa all’istante sul drums pattern staccato e sincopato in supporto. La ritmica cambia istantaneamente facendosi rapida per poi cambiare ancora e rallentarsi sulla linea vocale. La ritmica si rivela in seguito in variazione costante nello svolgimento del brano. Ci sono guitar licks e riff assurdi, che mitragliano proiettili d’argento a vivo. Ci sono screaming appoggiati in lunghezza che stritolano la mano al mid range growl. Hateful accende la pece delle sue frecce con sezioni strumentali e passaggi molto ricchi. Lancia dardi di fuoco su assoli da capogiro cuciti a vivo su linee di basso massicce. Il melodico delle chitarre qui si intreccia alla rabbia e all’odio che trasudano dal pezzo. I guitar solos in questa traccia sono ad opera di Dowz. Un brano frenetico e ricco nella dinamica, che per 7 minuti e 39 ci regala il meglio dell’esecuzione dei Secret Order. È il mio preferito in assoluto.

 

 

Ascolta la release audio ufficiale di Secret Order – Hateful:

 

 

 

 

La traccia closer di Vision Of Death è Bleeding Consciences. Se Killer Clown aveva una chiusura spezza fiato, Bleeding Consciences apre con lo stesso effetto e fragore strumentale ad aggredire senza pensarci troppo su. Siamo al cospetto di una traccia tormentata e contorta, supportata da una ritmica veloce e fantastici giri di chitarra in backdrop. Accoglie inoltre delle belle linee di basso molto evidenti. Intorno al secondo minuto lo strumentale è martellante e prepara a degli assoli di chitarra eccezionali. Il brano regala del melodico all’ascoltatore in questa sezione prima di ripartire nefasta sul suo drums pattern furioso. L’arrangiamento è ancora frustato da Lorenzo e le sue roventi distorsioni vocali in screaming. La traccia chiude sfumandosi sui suoi blast beats e sigilla una piccola collezione di brani che risalgono ribollenti direttamente dagli inferi dei Secret Order.

 

 

Ascolta la release audio ufficiale di Secret Order – Bleeding Consciences:

 

 

 

 

I quattro musicisti ci hanno lanciato polvere pirica addosso e in ogni traccia ne abbiamo respirato lo zolfo nell’aria. Un debutto che è un biglietto da visita al potenziale massacro sonoro di cui questa formazione è capace. SECRET ORDER.

 

 

 

Recensione tecnico strumentale a cura di Adriano Pigna:

 

 

I Secret Order fanno trash death metal e si capisce subito i gruppi a cui si ispirano: ritmiche martellanti alla Slayer e primi Testament, cambi di tempo micidiali, riff armonizzati e assoli riverberati come ci insegna il buon Chuck Schuldiner, il tutto supportato  da una bass section e un drumming impeccabili, che aggiungono grande spessore tecnico esaltando al massimo le chitarre e uno screaming assolutamente graffiante e cattivissimo perfettamente inserito tra le parti.

 

Nell’opening track Hypocrisy emerge l’influenza thrash dell’intro e del verso che a 1:20 porta ad un riff alla Death. Il tutto è ripetuto fino ad arrivare alla parte solistica che alterna melodia e tecnica inserendo anche un accenno di contrappunto tra le chitarre. La seconda track Killer Clown si apre con un bellissimo fill di batteria leggermente effettato che apre la strada a versi / chorus incalzanti su cui la voce può esaltarsi. Molto bello il solo che parte ai due minuti, armonizzazione iniziale, shredding intermedio e tapping finale. Segue una sezione ritmica che ho adorato soprattutto quando entra la batteria. Perfetti gli attacchi tra i vari riff che non risultano mai forzati. Hateful si apre con un riff che ricorda i migliori Slayer. Notevoli gli arrangiamenti di chitarra del verso e dell’intermezzo che parte a 1:31 che mostra di nuovo l’influenza di un gruppo quali i Death nella fase compositiva. Spettacolare il cambio a 4:58 che porta a una sezione più lenta con chitarre sovrapposte e armonizzate all’occorrenza. Fantastici i soli di chitarra molto puliti che non perdono minimamente la loro melodia neanche nelle parti veloci. La quarta track Bleeding Consciences si apre con una breve intro martellante che rallenta solo un attimo per poi aprire ad un verso ancora più incalzante. Interessante il cambio a 1:46 che sembra dare un attimo fiato alla canzone per poi ripartire con un’altra sezione solistica spettacolare.

 

Nel complesso l’impressione globale che risulta è quella di una band che trova un compromesso perfetto tra melodia e tecnica, che scrive i propri pezzi senza mai perdere di vista l’economia dei brani dove ogni strumento aiuta l’altro ad esprimere il massimo e senza che nessuno sia messo in ombra.

 

 

 

Sono onorata di ospitare un inserto da parte del chitarrista Adriano Pigna. Per sapere di più su di lui, sbirciate nel suo music background:

www.sickandsound.it/meet-my-editors

 

 

I Secret Order sono nei nostri player Song of The Week con il brano HATEFUL, Video Of The Week con il brano BLEEDING CONSCIENCES, Album Of The Week con VISION OF DEATH e faranno parte della Top 10 Songs of the Week con KILLER CLOWN in pubblicazione l’11  per la seconda settimana di Dicembre.

 

 

 

 

 

Per tutte le recensioni della categoria band emergenti di SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/emerging

 

Per tutte le recensioni della categoria album di SICK AND SOUND:

www.sickandsound.it/category/albums

 

 

 

 

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